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Cassazione Civile, Ordinanza n. 28643/2021 del 18/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia origina da una procedura di gara bandita da una centrale di committenza pubblica per l'affidamento del servizio integrato energia in più lotti territoriali. Dopo l'aggiudicazione di un lotto a un'impresa, un raggruppamento concorrente ha impugnato l'esito della gara deducendo che l'aggiudicataria avesse perso, nel corso della procedura, i requisiti di partecipazione per effetto della cessione di un ramo d'azienda a favore di altra società. Il giudice amministrativo di appello ha poi dichiarato l'inefficacia della convenzione stipulata con l'aggiudicataria e disposto il subentro del concorrente appellante. Contro tale sentenza una delle imprese del raggruppamento soccombente ha proposto ricorso per cassazione deducendo eccesso di potere giurisdizionale: secondo la ricorrente, il Consiglio di Stato avrebbe sconfinato dalla giurisdizione amministrativa esclusiva invadendo quella ordinaria, perché avrebbe compiuto valutazioni di interpretazione di contratti di diritto privato e pubblico, segnatamente dei criteri interpretativi oggettivi e soggettivi relativi alla cessione del ramo d'azienda e ai requisiti di qualificazione. Le resistenti hanno chiesto il rigetto e una di esse ha anche domandato la condanna ex art. 96 c.p.c. per asserita colpa grave della ricorrente.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che le censure, pur formalmente prospettate come eccesso di potere giurisdizionale, in realtà denunciavano errores in iudicando, ossia errori di interpretazione e di applicazione del diritto compiuti dal giudice amministrativo. Tali errori rientrano nei limiti interni della giurisdizione e non integrano sconfinamento giurisdizionale. La Corte ha inoltre respinto la richiesta di condanna ex art. 96 c.p.c., osservando che la mera infondatezza della tesi difensiva non basta a integrare colpa grave e che, nel caso concreto, la parte aveva comunque tentato di sostenere una propria interpretazione giuridica dei limiti tracciati dalla giurisprudenza costituzionale. Spese poste a carico della ricorrente; dichiarati altresì i presupposti per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 96 c.p.c.

    La responsabilità aggravata richiede la prova di una colpa grave, non bastando la semplice soccombenza o l'infondatezza della tesi proposta.

  • art. 378 c.p.c.

    La memoria depositata in prossimità dell'udienza è stata richiamata solo come sede di reiterazione della domanda di condanna ex art. 96 c.p.c.

  • Contributo unificato

    La Corte ha dato atto dei presupposti processuali per il raddoppio del contributo unificato, se dovuto.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione contro una sentenza del giudice amministrativo è inammissibile quando, sotto la veste dell'eccesso di potere giurisdizionale, si deducano in realtà errori di interpretazione o di applicazione delle norme, poiché tali vizi attengono ai limiti interni della giurisdizione e non allo sconfinamento esterno.
  • L'interpretazione delle norme e la loro applicazione al caso concreto costituiscono attività propria della funzione giurisdizionale; pertanto, la critica al modo in cui il giudice ha interpretato criteri legali o contrattuali non integra di per sé difetto di giurisdizione.
  • La condanna per responsabilità aggravata ex art. 96, comma 1, c.p.c. presuppone una colpa grave, intesa come violazione del minimo di diligenza tale da rendere agevolmente percepibile l'inammissibilità o l'infondatezza della domanda; non basta che la tesi processuale sia poi risultata infondata.
  • La ricerca di una soluzione giuridica innovativa o il tentativo di mettere in discussione i confini tracciati da precedenti giurisprudenziali o costituzionali esclude, di regola, la colpa grave ai fini dell'art. 96 c.p.c.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di liteAzienda
RamiProcesso civileContrattiCommerciale
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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