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Sentenza

Sentenza n. 15426/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, protocollo m.pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE U.0043385.29-10-2024 con il quale è stata rigettata l’istanza presentata dalla ricorrente Serena Maria Bianchi ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, finalizzata al riconoscimento del titolo di specializzazione su posto di sostegno acquisito in Spagna: - del provvedimento di cui alla comunicazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, protocollo m.pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE U.0043857.31-10-2024 con il quale è stata rigettata l’istanza presentata dalla ricorrente Giuseppa Ridolfo ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, finalizzata al riconoscimento del titolo di specializzazione su posto di sostegno acquisito in Spagna: - del parere negativo prot. AOODGINTCO n. 8644 del 5 giugno 2024 reso dal Ministero dell’Università e della Ricerca sul riconoscimento del corso denominato: “Curso en atención a las necesidades específicas de apoyo educativo”, asseritamente frequentato presso l’Universidad San Jorge - Gruppo San Valero, Spagna, in collaborazione con la società privata SERCA e con il centro Piatel; - di ogni altro atto precedente e successivo, comunque connesso con il provvedimento impugnato ivi compreso il preavviso di rigetto formulato ai sensi dell’art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241;

Giustizia amministrativa202412989

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: dinieghi delle istanze di riconoscimento dei titoli spagnoli di specializzazione sul sostegno, nonché il parere negativo del Ministero dell’Università e della Ricerca relativo al corso frequentato

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministeri)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le ricorrenti impugnavano, rispettivamente, il diniego di riconoscimento del titolo spagnolo di specializzazione sul sostegno per i posti ADSS e ADMM e la comunicazione dei motivi ostativi al riconoscimento del titolo per i posti indicati in ricorso. Deducevano plurimi vizi di violazione della normativa nazionale ed europea sul riconoscimento dei titoli esteri e dei principi enunciati dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 22 del 2022; contestavano la distinzione tra titoli propri e titoli ufficiali, invocavano la libertà di stabilimento e lamentavano la mancata previsione di misure compensative e l’eccesso di potere sotto vari profili. Avevano chiesto anche la tutela cautelare, accolta il 22 gennaio 2025 e non appellata.

La decisione

In vista dell’udienza di merito, le ricorrenti hanno comunicato di aver formalmente rinunciato alle originarie domande di riconoscimento e di aver conseguito la specializzazione sul sostegno completando positivamente il corso INDIRE; hanno quindi dichiarato di non avere più interesse alla decisione. Il TAR, in applicazione del principio dispositivo, ha ritenuto di non poter esaminare il merito e ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Le spese sono state compensate, anche in ragione del carattere meramente processuale della pronuncia.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Per le superiori considerazioni il ricorso va dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1 lett. c) c.p.a.

    La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse, conseguente al venir meno dell’utilità della decisione, comporta l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Visti gli artt. 35, co. 1, lett. c, e 85, co. 9, cod. proc. amm.

    La disposizione è richiamata nell’inquadramento processuale della decisione; il testo non espone una specifica interpretazione autonoma della norma.

Massime di principio

  • La dichiarazione del difensore, riferibile al proprio assistito, di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso comporta l’improcedibilità; in applicazione del principio dispositivo, il giudice non può procedere all’esame del merito.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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