Cassazione Penale, Sentenza n. 40320/2023 del 04/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Palermo (21/04/2022) che aveva confermato la condanna del ricorrente per ricettazione. Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio della motivazione per l'esclusione delle attenuanti: (1) la circostanza attenuante del fatto di particolare tenuità (art. 648 comma 2 c.p.) e (2) l'attenuante del danno di speciale tenuità (art. 62 n.4 c.p.). Contesta inoltre la mancata esclusione della recidiva reiterata, lamentando che il giudice d'appello non si è confrontato con le deduzioni difensive su tale punto.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il motivo aspecifico e reiterato: la Corte d'appello ha motivato correttamente l'esclusione delle attenuanti sulla base della concreta gravità del fatto, del considerevole valore economico del bene oggetto di ricettazione e dei precedenti penali dell'imputato, elementi che escludono la particolare tenuità. Sulla recidiva, la Corte ha richiamato la motivazione del primo giudice (Tribunale di Termini Imerese) che aveva documentato i precedenti e quindi l'applicazione della recidiva; la motivazione d'appello si salda con quella di primo grado formando un unico corpo argomentativo. Il ricorrente non ha fornito censure specifiche e idonee a mettere in crisi tale ragionamento. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende. Decisione depositata il 04/05/2023; estensore Cons. Giovanna Verga.
Norme richiamate
articolo 648 cod. pen. (comma 2)
La Corte ha ritenuto che, considerando il valore socio‑economico e lavorativo del bene ricettato e i precedenti del ricorrente, il fatto non può considerarsi di particolare tenuità, escludendo l'applicazione dell'attenuante prevista dall'art. 648, comma 2.
articolo 62 numero 4 cod. pen.
L'attenuante per danno di speciale tenuità è stata esclusa perché il bene aveva considerevole valore economico; la gravità concreta del fatto è incompatibile con la speciale tenuità del danno.
art. 23 co. 8 D.L. n. 137/2020
Il ricorso è stato trattato con contraddittorio scritto ai sensi della norma citata, ossia la procedura ha previsto scambi scritti di memorie tra le parti.
Giurisprudenza consolidata (principio motivazionale)
La motivazione della Corte d'appello si integra con quella del giudice di primo grado formando un corpo argomentativo unico: la valutazione complessiva non può essere esaminata isolatamente rispetto alla pronuncia di primo grado.
Massime di principio
- Per ottenere l'attenuante della particolare tenuità (art. 648 comma 2) è necessario dimostrare la scarsa offensività del fatto: valore esiguo del bene, limitato impatto socio‑economico e modalità dell'azione compatibili con la tenuità.
- L'attenuante del danno di speciale tenuità (art. 62 n.4) non si applica se la prova mostra un bene di considerevole valore o una concreta gravità del fatto; l'elemento economico pesa molto nella valutazione.
- Se la Corte d'appello motiva coerentemente l'esclusione delle attenuanti richiamando circostanze oggettive e i precedenti dell'imputato, il ricorrente deve fornire censure specifiche e circostanziate per mettere in discussione quella motivazione; censure generiche o reiterate sono inammissibili.
- La valutazione della recidiva può essere fondata su una motivazione articolata già presente nella sentenza di primo grado; in Cassazione va dunque considerata anche la motivazione del primo giudice quando le due sentenze formano un corpo argomentativo unitario.
- Nelle impugnazioni in Cassazione è essenziale la specificità dei motivi: il difetto di specificità comporta l'inammissibilità del motivo e, in conseguenza, del ricorso stesso.
- Richiedere l'annullamento per omessa valutazione di un motivo d'appello impone di dimostrare che il motivo fosse specifico e idoneo a influenzare l'esito; se privo di tali requisiti, la mancata considerazione non è sanabile.
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