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Cassazione Civile, Ordinanza n. 27690/2024 del 25/10/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia riguarda il diritto di un Comune a ottenere dallo Stato un aumento dei trasferimenti compensativi del minor gettito ICI relativo a fabbricati del gruppo catastale D privi di rendita definitiva, per le annualità 2001-2009. La Corte d'appello aveva confermato la condanna dei Ministeri al pagamento di euro 108.730,52 ai sensi dell'art. 64 L. n. 388/2000. I Ministeri hanno proposto ricorso per cassazione deducendo violazione e falsa applicazione dell'art. 64 L. n. 388/2000 e degli artt. 2 e 3 del D.M. 1 luglio 2002, n. 197, sostenendo che il Comune avesse calcolato il ristoro senza distinguere tra perdite pregresse già consolidate e nuove perdite dell'anno corrente. In particolare, hanno affermato che per gli anni precedenti era già operato il consolidamento dei contributi e che, per gli anni dal 2001 in avanti, il superamento della franchigia andasse verificato anno per anno solo sulle ulteriori perdite di gettito maturate in ciascun esercizio, escludendo le perdite già compensate negli anni precedenti.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso nei sensi indicati in motivazione, aderendo all'orientamento già consolidato in materia. Ha cassato la sentenza impugnata con rinvio alla medesima Corte d'appello di Venezia, in diversa composizione, affinché riesamini il rapporto di calcolo per ciascun anno dal 2001 al 2009 distinguendo tra contributo consolidato relativo alle perdite pregresse e maggiore perdita fiscale dell'anno in corso, verificando se i dati comunali siano stati correttamente rideterminati dal Ministero. Il giudice di rinvio dovrà anche provvedere sulle spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 64 L. 23 dicembre 2000, n. 388

    primo comma; secondo comma

    Per le annualità dal 2001 in poi prevede un aumento dei trasferimenti statali per compensare il minor gettito ICI, ma solo se la perdita dell'anno supera la franchigia di legge; il meccanismo di consolidamento opera per le riduzioni e va coordinato con la verifica annuale delle nuove perdite.

  • art. 31, comma 3, L. 23 dicembre 1998, n. 448

    Ha previsto originariamente un contributo statale a favore degli enti territoriali per compensare la perdita ICI sugli immobili di categoria D privi di rendita definitiva.

  • art. 53 L. 23 dicembre 2000, n. 388

    Ha esteso anche all'anno 2000 il contributo previsto per le perdite di gettito ICI.

  • art. 1 D.M. 1 luglio 2002, n. 197

    Disciplina la dichiarazione di minor gettito ICI da trasmettere al Ministero dell'interno.

  • art. 2 D.M. 1 luglio 2002, n. 197

    Regola il procedimento di comunicazione del minor gettito e l'attestazione delle minori entrate per anno di riferimento.

  • art. 3 D.M. 1 luglio 2002, n. 197

    Attua la disciplina ministeriale sul calcolo e sulla comunicazione delle minori entrate ai fini del trasferimento compensativo.

  • art. 5, comma 3, D.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504

    Individua il criterio di determinazione della base imponibile ICI per i fabbricati di categoria D privi di rendita definitiva.

  • art. 1 D.M. 19 aprile 1994, n. 701

    Richiama il meccanismo di determinazione della base imponibile provvisoria in attesa della rendita catastale definitiva.

  • art. 1, comma 712, L. 27 dicembre 2006, n. 296

    Ha fissato un termine perentorio, a pena di decadenza, per l'invio della dichiarazione di minor gettito al Ministero dell'interno.

  • art. 2-quater, comma 7, D.L. 7 ottobre 2008, n. 154

    Ha imposto la ripresentazione delle dichiarazioni attestanti il minor gettito ICI per gli anni 2005 e precedenti, con nuova attestazione e asseverazione, a pena di decadenza.

  • art. 14, comma 33-quater, D.L. 31 maggio 2010, n. 78

    Ha differito al 30 ottobre 2010 il termine per la trasmissione delle dichiarazioni già presentate relative agli anni 2005 e precedenti.

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    È la norma processuale invocata per censurare la violazione e falsa applicazione di legge.

  • art. 380-bis c.p.c.

    Ha consentito la trattazione del ricorso in camera di consiglio.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    È richiamato per dare atto che nessuna memoria è stata depositata.

Massime di principio

  • Il meccanismo di compensazione del minor gettito ICI per gli immobili di categoria D va letto in modo coordinato tra legge e normativa secondaria: le perdite pregresse già consolidate non si rimettono in discussione, ma si trascinano automaticamente negli anni successivi.
  • La verifica del superamento della franchigia per l'accesso al trasferimento statale deve essere compiuta anno per anno, avendo riguardo alle sole ulteriori perdite maturate nell'esercizio di riferimento, altrimenti la soglia perderebbe ogni funzione selettiva.
  • Il consolidamento opera sia sul versante delle riduzioni dei trasferimenti, sia sul versante dei ristori per perdita di gettito: una volta cristallizzata la perdita di un certo anno, essa resta automaticamente compensata negli esercizi successivi.
  • Le dichiarazioni comunali di minor gettito incidono sul procedimento amministrativo di riconoscimento del contributo, ma non possono alterare il criterio legale di calcolo della soglia annuale fissato dalla norma primaria.
  • In presenza di rendite catastali definitive sopravvenute o di nuove perdite nell'anno corrente, il Comune può ottenere il ristoro solo per l'ulteriore minor gettito effettivamente maturato, non per somme già compensate in passato.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della prova

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