Sentenza del 10/05/2016 n. 615 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
IVA - Accertamento - Elenchi CLIFO - Natura indiziaria - Attività di accesso ispezione o verifica - Necessità
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'accertamento era fondato sulla discordanza dei dati risultanti dagli elenchi CLIFO, utilizzata per presumere l'esistenza di maggiori ricavi e di un maggiore volume d'affari. La contestazione, tuttavia, non risultava accompagnata da ulteriori verifiche sui rapporti commerciali tra le parti, sulle prestazioni effettivamente eseguite o sui movimenti finanziari intercorsi tra cedente o prestatore e cessionario o committente.
La decisione
La contestazione fiscale è stata ritenuta infondata. La mera discordanza dei dati CLIFO ha valore di semplice elemento indiziario e non è sufficiente, da sola, a fondare l'accertamento di maggiori ricavi o di un maggior volume d'affari. È necessaria un'ulteriore attività di verifica, svolta sia nei confronti del cedente o prestatore sia del cessionario o committente, volta a riscontrare concretamente l'esistenza e l'entità delle operazioni contestate.
Norme richiamate
Disciplina degli elenchi CLIFO
I dati degli elenchi CLIFO possono costituire un elemento indiziario per orientare l'attività accertativa, ma la loro discordanza non dimostra autonomamente l'esistenza di operazioni imponibili non dichiarate né di maggiori ricavi.
Principi generali in materia di accertamento tributario e prova presuntiva
Una presunzione fiscale deve essere supportata da elementi ulteriori, concreti e verificabili. Nel caso esaminato, l'Amministrazione avrebbe dovuto svolgere controlli sui rapporti commerciali, sulle prestazioni e sui flussi finanziari tra le parti coinvolte.
Massime di principio
- Un'anomalia o una discordanza presente in una banca dati fiscale può giustificare l'avvio di verifiche, ma non è normalmente sufficiente, da sola, a fondare una ripresa a tassazione.
- Per accertare maggiori ricavi o un maggiore volume d'affari occorrono riscontri concreti, quali fatture, contratti, documenti di trasporto, prestazioni effettive, pagamenti o altri movimenti finanziari.
- Le verifiche dovrebbero riguardare entrambe le parti del rapporto commerciale: sia il cedente o prestatore, sia il cessionario o committente.
- In assenza di ulteriori elementi probatori e di una motivazione specifica, un accertamento basato esclusivamente su dati CLIFO discordanti può essere contestato per insufficienza del quadro indiziario.
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