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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12511/2026 del 02/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma della condanna per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, denunciando la nullità della sentenza di secondo grado per omissione di valutazione di legittimo impedimento sia dell'imputato sia del difensore. Il ricorrente era stato arrestato il 2 settembre 2025 per la sospensione di una misura alternativa (affidamento in prova) e aveva, per il medesimo giorno fissata una udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Venezia; il difensore aveva comunicato tempestivamente tramite PEC la concomitanza e chiesto il rinvio. Nonostante la cancelleria avesse inoltrato l'istanza al Collegio, la Corte di appello ha celebrato l'udienza del 17 settembre 2025 senza pronunciarsi sull'istanza di rinvio e senza effettuare il bilanciamento richiesto tra l'interesse pubblico alla trattazione immediata e gli impedimenti difensivi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto che la mancata valutazione e decisione sulla richiesta di rinvio integrasse una nullità ai sensi dell'art. 178, comma 1, lett. c), c.p.p., sia con riferimento all'impedimento derivante dalla detenzione dell'imputato sia quanto all'impedimento professionale del difensore. Perciò ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti ad altra Sezione della Corte di appello di Milano per la celebrazione del giudizio di appello. In sostanza l'annullamento è stato accolto e il processo di appello dovrà essere nuovamente celebrato da un diverso collegio.

Norme richiamate

  • art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    La Corte ha interpretato questa disposizione come causa di nullità quando il giudice omette di pronunciarsi su questioni proceduralmente rilevanti quali la richiesta di rinvio per legittimo impedimento; la mancata decisione sull'istanza integra la nullità della sentenza impugnata.

  • art. 97, comma 4, cod. proc. pen.

    La norma consente la sostituzione del difensore con uno prontamente reperibile; la Corte però ha osservato che la possibilità di sostituzione non esime il giudice dall'obbligo di valutare l'istanza di rinvio e di operare il bilanciamento tra interessi contrapposti.

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 21859 del 08/03/2024 (Lauro)

    Richiamata per affermare che la detenzione per altra causa costituisce legittimo impedimento dell'imputato e preclude la celebrazione del giudizio in sua assenza.

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 49454 del 13/11/2019 (Antonini)

    Richiamata per il principio secondo cui un impegno professionale concomitante del difensore, anche se sopravvenuto, può costituire legittimo impedimento; il giudice deve bilanciare l'interesse difensivo con l'interesse pubblico alla immediata trattazione.

  • Giurisprudenza: Sez. 3, n. 43649 del 03/07/2018 (B.)

    Ulteriore richiamo giurisprudenziale sul dovere del giudice di valutare il legittimo impedimento del difensore e operare il relativo bilanciamento.

Massime di principio

  • La detenzione dell'imputato per altra causa costituisce legittimo impedimento che impedisce la celebrazione del processo in sua assenza, salvo espressa e motivata valutazione diversa del giudice.
  • La richiesta di rinvio per legittimo impedimento, se tempestivamente documentata, obbliga il giudice a esaminare e decidere esplicitamente; la mancata decisione integra nullità della sentenza ai sensi dell'art. 178 c.p.p.
  • Un impegno professionale concomitante del difensore può costituire legittimo impedimento solo dopo il bilanciamento fra l'interesse del difensore e l'interesse pubblico alla trattazione immediata: il giudice deve motivare la scelta.
  • La sostituzione del difensore con uno prontamente reperibile (art. 97, comma 4) non sostituisce la necessità che il giudice valuti l'istanza di rinvio; l'esistenza di un sostituto non elimina automaticamente l'impedimento rilevante se il difensore originario aveva diritto alla tutela.
  • In caso di omissione di valutazione dell'istanza di rinvio per legittimo impedimento, la via corretta è l'annullamento della decisione e la rinnovazione dell'udienza davanti a diverso collegio, per garantire imparzialità e corretto esercizio dei diritti di difesa.

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