Sentenza del 27/05/2015 n. 95 - Comm. Trib. I grado di Bolzano
Riscossione- Rateizzazione - Revoca - Istanza di riammissione - Accoglimento subordinato all'espressa autorizzazione all'iscrizione ipotecaria - Condizione inammissibile - Successiva iscrizione ipotecaria - illegittimità - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha ritenuto illegittima l’iscrizione ipotecaria per violazione di legge. L’agente della riscossione non poteva subordinare l’accoglimento della riammissione al consenso del contribuente all’iscrizione ipotecaria e, in pendenza della decisione sull’istanza, non poteva procedere validamente all’iscrizione. La condizione imposta è stata considerata inammissibile e l’iscrizione ipotecaria conseguentemente illegittima.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il contribuente ha contestato la legittimità dell’iscrizione ipotecaria eseguita dopo la decadenza da una precedente rateizzazione, mentre era ancora pendente un’istanza di riammissione al beneficio. L’agente della riscossione aveva manifestato adesione alla riammissione, subordinandola però all’autorizzazione del contribuente all’iscrizione ipotecaria; tale condizione è stata rifiutata. La controversia riguardava quindi la possibilità di iscrivere l’ipoteca durante la pendenza dell’istanza e sulla base di una condizione non prevista dalla legge.
Norme richiamate
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, articolo 19
Disciplina la rateizzazione dei debiti iscritti a ruolo e il relativo beneficio, compresa la decadenza e le condizioni per l’eventuale riammissione. L’agente della riscossione deve applicare le condizioni previste dalla legge e non può introdurre condizioni ulteriori non contemplate dalla disciplina normativa.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, articolo 77
Disciplina l’iscrizione ipotecaria sui beni del debitore. L’esercizio di tale potere deve avvenire nel rispetto dei presupposti e delle garanzie previste dalla legge e non può essere utilizzato mediante condizioni aggiuntive o improprie nell’ambito della procedura di rateizzazione.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, articolo 19
È richiamato quale riferimento normativo in materia di riscossione e rateizzazione, nel quadro della disciplina applicabile alla posizione del contribuente.
Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133
Ha modificato la disciplina della rateizzazione dei debiti fiscali, incidendo sui presupposti e sulle modalità di accesso, decadenza e riammissione al beneficio.
Massime di principio
- Quando è pendente un’istanza di riammissione o di concessione della rateizzazione, l’agente della riscossione deve considerare gli effetti della procedura prima di adottare misure cautelari o esecutive incompatibili con essa.
- L’amministrazione non può subordinare un beneficio previsto dalla legge all’accettazione, da parte del contribuente, di una condizione ulteriore non prevista dalla normativa, come il consenso all’iscrizione ipotecaria.
- La decadenza da una precedente rateizzazione non attribuisce automaticamente all’agente della riscossione un potere illimitato: ogni successiva iscrizione ipotecaria deve rispettare i presupposti legali e la situazione procedimentale concreta.
- In casi analoghi è opportuno verificare la data di presentazione dell’istanza, la data e il contenuto della decisione dell’agente, le eventuali condizioni imposte e la data dell’iscrizione ipotecaria, poiché la sequenza temporale può determinare l’illegittimità della misura.
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