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Sentenza

Sentenza del 12/04/2016 n. 3382 - Comm. Trib. Prov. Milano

ACCISE DAZI E DIRITTI DOGANALI - Valore in dogana - Corrispettivi delle royalties - Condizione di vendita.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la determinazione del valore in dogana delle merci acquistate da società terziste. In particolare, si discuteva se dovessero essere inclusi i corrispettivi delle royalties pagati dalla licenziataria al titolare dei diritti. L'inclusione sarebbe stata possibile soltanto se il pagamento delle royalties costituisse una condizione della vendita all'esportazione delle merci e se sussistesse un collegamento rilevante tra il pagamento e le merci importate. Il principio riportato esclude tale inclusione quando la licenziataria non esercita un controllo diretto o indiretto sulle società terziste produttrici.

La decisione

La sentenza ha stabilito che i corrispettivi delle royalties non devono essere aggiunti al valore in dogana delle merci acquistate da società terziste, poiché mancava l'esercizio di un controllo diretto o indiretto della licenziataria nei confronti dei produttori. Sulla base del solo estratto non sono indicati né le parti con il loro nome né l'esito formale del dispositivo, ma il principio applicato è favorevole all'esclusione delle royalties dal valore doganale.

Norme richiamate

  • Normativa unionale sul valore in dogana e sull'inclusione delle royalties e dei diritti di licenza

    Le royalties possono essere aggiunte al prezzo effettivamente pagato o da pagare soltanto quando si riferiscono alle merci importate e il loro pagamento costituisce una condizione della vendita. L'esistenza di un controllo diretto o indiretto della licenziataria sul produttore terzo rappresenta un elemento rilevante per verificare tale condizione.

Massime di principio

  • Le royalties non entrano automaticamente nel valore in dogana: occorre verificare caso per caso il loro collegamento con le merci importate e la presenza di una condizione di vendita.
  • Quando le merci sono fabbricate da società terze indipendenti, l'assenza di un controllo diretto o indiretto della licenziataria sul produttore è un elemento favorevole all'esclusione delle royalties dal valore doganale.
  • L'amministrazione deve dimostrare concretamente che il pagamento delle royalties è imposto, direttamente o indirettamente, come condizione per la vendita o l'esportazione delle merci.
  • Contratti di licenza, accordi di produzione, rapporti societari e clausole che attribuiscono al licenziante poteri di controllo devono essere esaminati congiuntamente per determinare il trattamento doganale delle royalties.
  • La semplice esistenza di un pagamento per l'uso di un marchio o di altri diritti di proprietà intellettuale non è sufficiente, da sola, a incrementare il valore in dogana.

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