Cassazione Civile, Ordinanza n. 34729/2024 del 28/12/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
La controversia
Un cittadino marocchino era stato destinatario di un decreto di trattenimento emesso dal questore in esecuzione di un decreto di espulsione prefettizio; il trattenimento era stato convalidato dal giudice di pace e, successivamente, la questura aveva chiesto la proroga. La difesa aveva eccepito che il decreto di espulsione era stato sospeso da altro giudice di pace, sicché veniva meno il presupposto del trattenimento. Con il ricorso per cassazione sono stati proposti due motivi: 1) violazione dell'art. 14 d.lgs. 286/1998, perché la proroga sarebbe stata disposta nonostante la sospensione del provvedimento espulsivo, quindi in assenza dei presupposti di legge; 2) violazione degli artt. 13 e 111 Cost. e dell'art. 14 d.lgs. 286/1998, per l'assoluta carenza di motivazione del decreto di proroga, che si limitava a respingere le doglianze difensive senza spiegare perché la sospensione dell'espulsione non impedisse la proroga.
La decisione
La Corte ha accolto congiuntamente i due motivi. Ha affermato che il trattenimento dello straniero è finalizzato all'espulsione e perde giustificazione se il decreto espulsivo è annullato o anche solo sospeso; di conseguenza il giudice di pace non poteva prorogare il trattenimento dopo la sospensione dell'espulsione. Ha inoltre rilevato che il provvedimento impugnato era sostanzialmente immotivato, poiché non rendeva percepibile il ragionamento seguito dal giudice, con violazione del minimo costituzionale della motivazione. Il decreto è stato quindi cassato senza rinvio, poiché il termine del trattenimento era ormai scaduto e il processo non poteva proseguire. Quanto alle spese, non è stata disposta regolazione, richiamandosi la disciplina del patrocinio a spese dello Stato.
Norme richiamate
art. 14 d.lgs. 286/1998
Il trattenimento nei centri di permanenza per i rimpatri è misura funzionale all'espulsione e presuppone l'efficacia del provvedimento espulsivo; se l'espulsione è annullata o sospesa, il trattenimento non può essere prorogato. La proroga richiede inoltre la verifica delle condizioni legali e dei motivi specifici che la giustificano.
art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, c.p.c.
Sono stati dedotti vizi di violazione di legge e di motivazione in relazione alla decisione del giudice di pace.
art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
Il secondo motivo è stato formulato come violazione di norme costituzionali e dell'art. 14 T.U.I.
art. 13 Cost.
La privazione della libertà personale dello straniero trattenuto richiede una riserva assoluta di legge e un controllo rigoroso sulla sussistenza dei presupposti.
art. 111 Cost.
La decisione deve essere sorretta da motivazione effettiva e percepibile.
art. 382, comma 3, c.p.c.
È stata disposta la cassazione senza rinvio perché il processo non poteva essere proseguito, essendo ormai scaduto il termine del trattenimento.
art. 82 d.P.R. n. 115 del 2002
Nel caso di parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato, la liquidazione del compenso e delle spese del difensore segue la disciplina speciale presso il giudice del procedimento.
art. 83, comma 2, d.P.R. n. 115 del 2002
In cassazione, la liquidazione spetta al giudice che ha pronunciato la decisione impugnata in caso di cassazione senza rinvio.
art. 133 d.P.R. n. 115 del 2002
La condanna alle spese in favore dello Stato non opera quando soccombente è un'amministrazione statale.
direttiva 2008/115/CE, art. 15, paragrafi 2 e 3
Il controllo giurisdizionale sui presupposti del trattenimento deve essere effettivo e può imporre la rilevazione d'ufficio di eventuali vizi.
direttiva 2013/33/UE, art. 9, paragrafi 3 e 5
Richiamata a sostegno del controllo giurisdizionale sui presupposti della detenzione/trattenimento.
regolamento (UE) n. 604/2013, art. 28, paragrafo 4
Richiamato unitamente alle direttive europee sulla necessità di un controllo giudiziale effettivo del trattenimento.
artt. 6 e 47 Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
La tutela della libertà personale e del diritto a un ricorso effettivo impone un controllo rigoroso dei presupposti del trattenimento.
Massime di principio
- Il trattenimento amministrativo dello straniero è una misura strettamente strumentale all'esecuzione dell'espulsione: se il provvedimento espulsivo presupposto è annullato o sospeso, viene meno la base legittimante del trattenimento e non può essere disposta la proroga.
- Nel giudizio di convalida o proroga del trattenimento, il giudice deve verificare l'esistenza e l'efficacia del titolo espulsivo e non può arrestarsi a un controllo meramente formale o apodittico.
- La motivazione del provvedimento che dispone o proroga il trattenimento deve essere effettiva e intellegibile; una motivazione solo apparente o assertiva integra un vizio rilevante costituzionalmente.
- In materia di privazione della libertà personale dello straniero, il controllo giurisdizionale deve essere particolarmente rigoroso e può imporre la rilevazione d'ufficio del difetto di un presupposto di legittimità emergente dagli atti.
- Quando il termine massimo di trattenimento è ormai decorso, la cassazione può pronunciare senza rinvio perché il processo non è più utilmente proseguibile.
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