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Ordinanza

Ordinanza n. 429/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo del diniego per silentium sull'istanza di sanatoria ex art. 36 del d.P.R. n. 380/200, prot. n. 5323; per quanto riguarda i motivi aggiunti del 24 gennaio 2017: dell'ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi n. 103 del 20 ottobre 2016;

Giustizia amministrativa201600566

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego per silentium dell'istanza di sanatoria edilizia ex art. 36 d.P.R. 380/2001 e, con motivi aggiunti, preavviso di rigetto e ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il rigetto formatosi per silentium sull'istanza di sanatoria presentata il 17 marzo 2016 ai sensi dell'art. 36 d.P.R. 380/2001. Nelle more del giudizio, il Comune ha emanato un preavviso di rigetto dell'istanza e ha adottato un'ordinanza di demolizione dell'opera, atti impugnati con motivi aggiunti. Il TAR ha rilevato d'ufficio, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., un possibile profilo di improcedibilità del ricorso introduttivo: il preavviso di rigetto avrebbe infatti riaperto il procedimento di sanatoria, determinando apparentemente l'implicito annullamento della determinazione formatasi per silentium e, conseguentemente, il venir meno dell'interesse alla decisione sul ricorso originario.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso né il ricorso introduttivo né i motivi aggiunti. Ha sottoposto alle parti la questione, rilevata d'ufficio, della possibile improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse del ricorso contro il silenzio-rigetto. Il giudice ha ritenuto che il preavviso di rigetto abbia riaperto il procedimento di sanatoria e possa avere implicitamente annullato la precedente determinazione formatasi per silentium. Ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., ha assegnato alle parti 20 giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza per depositare memorie esclusivamente sulle questioni di diritto indicate. La decisione sull'improcedibilità è stata riservata.

Norme richiamate

  • art. 36 d.P.R. 380/2001

    Disciplina l'istanza di accertamento di conformità edilizia presentata dalla ricorrente; il giudizio riguarda il rigetto formatosi per silentium su tale istanza.

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Consente al giudice di sottoporre alle parti una questione rilevata d'ufficio, assegnando un termine per il deposito di memorie prima della decisione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale base dello svolgimento da remoto dell'udienza camerale.

Massime di principio

  • Quando, durante il giudizio avverso il rigetto per silentium di un'istanza di sanatoria edilizia, l'amministrazione riapre il procedimento mediante preavviso di rigetto, può porsi una questione di sopravvenuto difetto di interesse al ricorso originario, qualora la riapertura implichi l'annullamento della determinazione formatasi per silentium.
  • La riapertura del procedimento amministrativo successiva alla proposizione del ricorso può incidere sull'interesse attuale alla decisione dell'impugnazione dell'atto precedentemente formatosi, ma l'improcedibilità deve essere verificata dal giudice nel contraddittorio delle parti.
  • Quando il giudice amministrativo rileva d'ufficio una possibile causa di improcedibilità non previamente discussa, deve assegnare alle parti un termine per presentare memorie sulla specifica questione prima di riservare la decisione.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioPartecipazione al procedimentoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interessePartecipazione procedimentale

Testo integrale

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