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Sentenza

Sentenza n. 1055/2026 - Catanzaro, Sezione 1

per l'annullamento 1) del verbale del Comitato di Gestione ATC CZ 1 n.20 del 4.11.2021, nella parte in cui delibera la riammissione dei componenti Biafora e Dardano, già dichiarati decaduto (punto 1) e l'elezione del Presidente, Salvatore Furriolo (punto 2); 2) del verbale del Comitato di Gestione ATC CZ 1 n. 21 del 16.11.2021, nella parte in cui si delibera l'approvazione del verbale precedente.

Giustizia amministrativa202200070

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: verbali del Comitato di Gestione ATC CZ 1 relativi alla riammissione di componenti dichiarati decaduti, all’elezione del Presidente e all’approvazione del precedente verbale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ente resistente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto l’annullamento dei verbali del Comitato di Gestione ATC CZ 1 n. 20 del 4 novembre 2021, nella parte relativa alla riammissione di due componenti già dichiarati decaduti e all’elezione del Presidente, nonché del verbale n. 21 del 16 novembre 2021, nella parte concernente l’approvazione del verbale precedente. Nel corso del giudizio, con memoria del 9 marzo 2026, hanno dichiarato di non avere più interesse alla decisione, in ragione della scadenza del mandato del Presidente del Comitato di gestione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il Collegio ha ritenuto che l’espressa dichiarazione dei ricorrenti di non avere più interesse alla decisione impedisse di esaminare il merito o di procedere d’ufficio, in applicazione del principio dispositivo in senso ampio, secondo cui il ricorrente può disporre dell’azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione. La scadenza del mandato del Presidente del Comitato ha determinato il venir meno dell’interesse alla pronuncia. Le spese di lite sono state compensate, poiché il venir meno dell’interesse è dipeso da circostanze sopravvenute alla proposizione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente di dichiarare l’improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel quadro della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla pronuncia, il giudice amministrativo deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire.
  • Nel processo amministrativo il principio dispositivo opera in senso ampio: il ricorrente conserva la disponibilità dell’azione fino al momento della decisione e può determinare la definizione del giudizio mediante una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta scadenza dell’incarico o del mandato cui si riferisce la controversia può determinare il venir meno dell’interesse alla decisione e giustificare la compensazione delle spese quando si tratta di circostanza successiva alla proposizione del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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