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Cassazione Civile, Ordinanza n. 36432/2021 del 24/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (automobilista)

La controversia

La controversia trae origine dall’opposizione a un verbale di contestazione elevato dalla polizia municipale per superamento del limite di velocità di 60 km/h su una strada extraurbana secondaria. Il giudice di merito aveva annullato il verbale ritenendo che l’amministrazione non avesse provato il provvedimento con cui era stato istituito il limite derogatorio rispetto a quello ordinario di 90 km/h. Il Comune ha proposto ricorso per cassazione denunciando, con il primo motivo, violazione dell’art. 2700 c.c., sostenendo che il verbale dovesse avere efficacia fidefacente quanto all’esistenza del limite di velocità e che tale limite fosse comunque attestato dalla segnaletica stradale presente in loco. Con il secondo motivo ha dedotto contraddittorietà e illogicità della motivazione, lamentando che il tribunale avesse riconosciuto efficacia probatoria al verbale nella parte relativa ai cartelli di preavviso dell’autovelox ma non anche alla sussistenza del limite di velocità.

La decisione

La Corte ha ritenuto entrambi i motivi manifestamente infondati. Ha chiarito che l’indicazione nel verbale dell’esistenza del limite di velocità non prova, da sola, l’adozione del provvedimento amministrativo derogatorio necessario a legittimare quel limite; la formula usata nel verbale era troppo generica e poteva riferirsi anche alla sola presenza della segnaletica. Ha inoltre ribadito che la sola apposizione del segnale non basta, perché la prescrizione è efficace solo se preceduta dal provvedimento dell’autorità competente che imponga il limite. Quanto al secondo motivo, la Corte ha osservato che il tribunale non aveva escluso la presenza dei cartelli, ma aveva semplicemente ritenuto non provata la legittimità del limite in assenza del relativo provvedimento. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile; nulla è stato disposto sulle spese perché la parte intimata non ha svolto difese; è stato inoltre dato atto dell’obbligo di versare l’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 142, comma 8, cod. strada

    È la norma violata nel verbale di contestazione per superamento del limite di velocità.

  • art. 2700 c.c.

    Il verbale fa piena prova fino a querela di falso dei fatti attestati dal pubblico ufficiale come avvenuti in sua presenza, ma non prova l’esistenza del presupposto provvedimento amministrativo derogatorio del limite di velocità.

  • art. 366 bis c.p.c.

    Il ricorso è stato dichiarato inammissibile ai sensi di tale disposizione.

  • art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    Sussistendo i presupposti, è dovuto l’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello già dovuto per il ricorso.

Massime di principio

  • In materia di limiti di velocità derogatori rispetto a quelli ordinari, l’amministrazione deve provare l’esistenza del provvedimento dell’autorità competente che abbia istituito il diverso limite; la sola segnaletica stradale non è sufficiente a dimostrarne la legittimità.
  • L’indicazione contenuta nel verbale di accertamento circa la presenza di un limite di velocità non ha, di per sé, efficacia dimostrativa dell’atto amministrativo presupposto, se tale indicazione è generica e non identifica il provvedimento che ha imposto la deroga.
  • L’efficacia probatoria ex art. 2700 c.c. copre i fatti attestati dal pubblico ufficiale, ma non si estende all’esistenza di atti amministrativi presupposti che non risultino direttamente percepiti o specificamente indicati.
  • La validità della prescrizione segnaletica, quando comporta un obbligo o un divieto derogatorio rispetto alla disciplina generale della circolazione, presuppone una fattispecie complessa formata sia dal provvedimento dell’autorità competente sia dalla sua esternazione mediante segnaletica conforme.

Come è indicizzato

MaterieOpposizioni esecutiveImpugnazioni
RamiEsecuzioniProcesso civile
SottomaterieAppelloRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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