Ordinanza n. 950/2026 - Ancona, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inadempimento dell'obbligo convenzionale di realizzare opere di urbanizzazione primaria e mancata ultimazione delle opere residue
Esito
La controversia
Il Comune di Morrovalle ha agito nei confronti di due società private, deducendo l'inadempimento dell'obbligo assunto con una convenzione urbanistica del 2001 e con la relativa variante del 2003 di realizzare, entro il 30 giugno 2017 e a proprie cure e spese, tutte le opere di urbanizzazione primaria previste per il primo stralcio di un piano particolareggiato. Il Comune ha chiesto l'accertamento dell'inadempimento, la condanna solidale delle società all'ultimazione delle opere, all'esecuzione dei ripristini indicati nel collaudo parziale e, subordinatamente al positivo collaudo delle opere residue, una pronuncia costitutiva ai sensi dell'art. 2932 c.c. Le società intimate non si sono costituite in giudizio.
La decisione
Il TAR non ha definito il giudizio nel merito. Preso atto dell'istanza di rinvio depositata dal Comune e della dichiarazione resa in udienza secondo cui la società intimata sta completando le opere, il Collegio ha rilevato la probabile sopravvenuta carenza di interesse alla decisione. Ha quindi rinviato la trattazione a una successiva udienza, da fissarsi nell'ambito del programma di smaltimento dell'arretrato per l'anno 2027, onerando il Comune di aggiornare tempestivamente il fascicolo qualora si concretizzasse l'improcedibilità del ricorso.
Norme richiamate
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato quale base processuale per la trattazione della causa nell'udienza di smaltimento.
art. 1453 c.c.
Indicato dal ricorrente quale fondamento della domanda di condanna all'adempimento degli obblighi convenzionali.
art. 2931 c.c.
Indicato dal ricorrente quale fondamento della domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di fare.
art. 2932 c.c.
Invocato in via subordinata per una pronuncia costitutiva, subordinata al collaudo positivo delle opere di urbanizzazione residue.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione ricorrente dichiara che il soggetto privato sta completando l'attività oggetto della domanda, può emergere una probabile sopravvenuta carenza di interesse; tale situazione può giustificare il rinvio della trattazione, senza definire immediatamente il giudizio, per consentire di verificare se si concretizzeranno i presupposti dell'improcedibilità.
- In presenza di una possibile sopravvenuta carenza di interesse, il giudice può onerare la parte ricorrente di aggiornare tempestivamente il fascicolo sull'evoluzione della situazione sostanziale, ai fini dell'eventuale declaratoria di improcedibilità.
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