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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 33978/2024 del 06/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha ritenuto fondata la doglianza, richiamando il principio di unitarietà dell'esecuzione e la giurisprudenza che attribuisce efficacia sostanziale alla concessione delle attenuanti generiche. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e disposto la trasmissione degli atti alla Corte di Appello di Bari per l'ulteriore corso.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso censurava la competenza del giudice ademettere le istanze esecutive ex art. 665 c.p.p.: essendo intervenuta in sede di appello una modifica sostanziale (concessione delle attenuanti generiche) nella posizione di un coimputato (Leonetti) la competenza all'esecuzione doveva rimanere unitaria e spettare alla Corte di Appello, e non al GIP del Tribunale di Trani che aveva emesso l'ordinanza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 665 cod. proc. pen.

    art. 665, comma 2, cod. proc. pen.

    L'art. 665 (e in particolare il comma 2) è stato interpretato nel senso che l'esercizio della competenza esecutiva spetta al giudice d'appello quando in sede di cognizione il giudice d'appello abbia operato modifiche sostanziali (es. concessione delle attenuanti generiche) alla pronuncia di primo grado

  • Sez. 1, Sentenza n. 31778 del 16/10/2020

    Sez. 1 - Sentenza n. 31778 del 16/10/2020

    Richiamata per il principio dell'unitarietà dell'esecuzione secondo cui, in procedimenti con pluralità di imputati, la competenza esecutiva d'appello deve essere affermata non solo rispetto ai destinatari della riforma della sentenza ma anche nei confronti degli altri coimputati

  • Sez. 1, Sentenza n. 34578 del 12/07/2017

    Sez. 1, Sentenza n. 34578 del 12/07/2017

    Richiamata per l'affermazione che la concessione delle attenuanti generiche costituisce un intervento che non incide unicamente sulla misura della pena ma comporta una rielaborazione sostanziale della pronuncia di primo grado, giustificando la competenza del giudice d'appello ai sensi dell'art. 665, comma 2

Massime di principio

  • Quando in appello viene effettuata una modifica che incide sostanzialmente sulla posizione di anche uno solo dei coimputati (es. concessione delle attenuanti generiche), la competenza per le questioni esecutive deve essere mantenuta unitaria e attribuita alla Corte di Appello che ha modificato la pronuncia.
  • La concessione delle attenuanti generiche è considerata intervento sostanziale, non mero aggiustamento della misura della pena; perciò attiva la competenza del giudice d'appello anche in materia esecutiva (art. 665 c.p.p.).
  • Se vi è pluralità di imputati, prima di decidere istanze esecutive (es. esecuzione provvisoria, revoca di misure accessorie) è necessario verificare se la posizione di qualche coimputato è stata sostanzialmente modificata in appello: in tal caso gli atti vanno trasmessi alla Corte di Appello competente.
  • La corretta strada procedurale è l'annullamento dell'ordinanza emessa da un giudice ritenuto incompetente e la trasmissione degli atti al giudice competente (Corte di Appello) per il seguito; ciò evita decisioni frammentate tra più giudici sull'esecuzione.
  • In casi analoghi il pubblico ministero o le parti interessate devono segnalare tempestivamente la questione di competenza unitaria per evitare provvedimenti esecutivi contrastanti e per garantire coerenza nella fase esecutiva.

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