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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45514/2022 del 30/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza che aveva dichiarato non luogo a provvedere sul reclamo di Strambelli contro il rigetto, da parte del Magistrato di Sorveglianza di Foggia, della istanza di liberazione anticipata relativa al semestre 3/10/2016 - 3/4/2017. Il difensore ha dedotto violazione di legge sostenendo che la scarcerazione del condannato non era dovuta a integrale espiazione della pena ma a sospensione dell'esecuzione disposta dal pubblico ministero, con residuo di pena da espiare superiore a un anno, per cui l'interesse alla decisione era tuttora sussistente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha accertato che la scarcerazione non corrispondeva all'integrale espiazione della pena ma era stata disposta una sospensione dell'esecuzione con decreto del pubblico ministero che indicava un residuo di pena pari a anni 1, mesi 2 e giorni 16. Poiché l'interesse del ricorrente alla decisione permaneva, la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Sorveglianza di Bari per un nuovo giudizio nel merito del reclamo.

Norme richiamate

  • Ordinanza del Magistrato di Sorveglianza

    Il provvedimento originario del Magistrato era quello che aveva respinto l'istanza di liberazione anticipata; la Corte verifica se tale provvedimento sia ancora attuale alla luce della reale situazione esecutiva della pena

  • Decreto del Pubblico Ministero

    Il decreto del pubblico ministero ha effetto di sospensione dell'esecuzione e contiene l'indicazione del residuo di pena da espiare (anni 1, mesi 2, giorni 16), elemento che determina la permanenza dell'interesse alla decisione sul reclamo

  • Principio dell'interesse alla decisione (giurisdizionale)

    Se il ricorrente conserva un residuo di pena da espiare la controversia relativa alla liberazione anticipata non è priva di interesse e il giudice non può dichiarare d'ufficio il non luogo a provvedere per sopravvenuta carenza di interesse senza aver verificato lo stato esecutivo effettivo

Massime di principio

  • Verificare sempre lo stato effettivo dell'esecuzione della pena (scarcerazione per integrale espiazione vs sospensione dell'esecuzione): la natura della scarcerazione condiziona l'esistenza dell'interesse a chiedere provvedimenti come la liberazione anticipata
  • Se il detenuto ha ancora un residuo di pena da espiare, il giudice non può dichiarare non luogo a provvedere per mancanza di interesse: il reclamo va invece esaminato nel merito
  • I provvedimenti del pubblico ministero che dispongono sospensioni dell'esecuzione devono essere considerati e controllati dal giudice, poiché possono contenere indicazioni sul residuo di pena rilevanti per la decisione
  • In impugnazioni contro ordinanze di rifiuto di liberazione anticipata, la parte appellante deve documentare lo status esecutivo; la controparte e il giudice devono accertare la presenza o l'assenza di residuo pena prima di dichiarare la controversia priva di interesse
  • La Corte di Cassazione annulla e rinvia quando la corte d'appello o il giudice di merito decide sulla base di una situazione fattuale errata o non accertata riguardo all'esecuzione della pena

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