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Sentenza

Sentenza n. 2410/2026 - Catania, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600844

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. ISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sulla domanda di VIA relativa a un impianto agrovoltaico avanzato e alle opere di connessione alla rete elettrica

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore economico)

Prevale il privato

La controversia

La società ha chiesto l’accertamento dell’illegittimità dell’inerzia serbata sul procedimento di VIA avviato per un impianto agrovoltaico avanzato di potenza nominale pari a 47,65 MW, da realizzarsi in comuni siciliani, nonché la condanna delle amministrazioni alla conclusione del procedimento, all’adozione dello schema di provvedimento VIA da parte della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC, all’espressione del concerto paesaggistico da parte dell’autorità competente e al rimborso del 50% dei diritti di istruttoria. L’istanza era stata presentata nel dicembre 2024 e perfezionata nel gennaio 2025; l’avviso era stato pubblicato il 24 marzo 2025 e la Regione aveva trasmesso un parere tecnico favorevole nel luglio 2025. Secondo la ricorrente, dopo la pubblicazione dell’avviso l’amministrazione ministeriale era rimasta totalmente inerte, nonostante la scadenza dei termini del procedimento. Le amministrazioni intimate si sono costituite con atto di mera forma.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso nei limiti precisati in motivazione. Ha ritenuto integrato il silenzio-inadempimento, poiché l’amministrazione aveva omesso di concludere con un provvedimento espresso un procedimento già avviato, nonostante l’obbligo generale di provvedere previsto dall’art. 2 l. n. 241/1990 e i termini specifici della disciplina VIA. Ha sottolineato che tutti i termini del procedimento VIA sono perentori e che l’obbligo di provvedere sussiste anche quando l’amministrazione ritenga l’istanza irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata. In ragione dello status speciale della Regione Siciliana, ha individuato nell’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana, e nella relativa struttura periferica, l’autorità competente per l’espressione del concerto paesaggistico nell’ambito della VIA statale relativa a opere PNRR in Sicilia, ferma la possibile operatività dell’art. 17-bis l. n. 241/1990. Ha ordinato alla Commissione Tecnica PNRR-PNIEC di predisporre, senza vincolo di contenuto, lo schema di provvedimento VIA entro 30 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza; ha ordinato al MASE di adottare il provvedimento espresso conclusivo, di accoglimento o diniego, entro i successivi 100 giorni; ha ordinato all’Assessorato regionale e alla struttura periferica di esprimere il parere di spettanza. Il giudice ha precisato che il rito sul silenzio non consente di imporre un determinato contenuto sostanziale della VIA, trattandosi di potere discrezionale. Ha nominato quale commissario ad acta il Capo del Dipartimento sviluppo sostenibile del MASE, con facoltà di delega, per l’adozione sostitutiva degli atti in caso di ulteriore inerzia. Ha inoltre riconosciuto il diritto della società al rimborso di euro 11.515,86, pari al 50% dei diritti di istruttoria, ritenuto conseguenza automatica del superamento dei termini procedimentali ai sensi dell’art. 25, comma 2-ter, d.lgs. n. 152/2006. Il MASE è stato condannato anche alle spese di giudizio, liquidate in euro 1.000, oltre accessori e contributo unificato ove versato.

Norme richiamate

  • art. 31 c.p.a.

    Il ricorso avverso il silenzio è esperibile per accertare l’illegittimità dell’inerzia dell’amministrazione in presenza di un obbligo di provvedere.

  • art. 117 c.p.a.

    Consente al giudice, accertata l’illegittimità del silenzio, di ordinare all’amministrazione di provvedere entro un termine e di nominare, in caso di ulteriore inerzia, un commissario ad acta.

  • art. 2 l. n. 241/1990

    Impone all’amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento espresso; l’obbligo sussiste anche quando l’istanza sia ritenuta irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata.

  • art. 2, comma 9-bis, l. n. 241/1990

    Individua il potere sostitutivo esercitabile in caso di mancata conclusione del procedimento; il commissario ad acta designato è stato individuato nell’ambito del MASE.

  • art. 8, comma 2-bis, d.lgs. n. 152/2006

    Rileva ai fini della priorità di trattazione dei procedimenti assegnati alla Commissione Tecnica PNRR-PNIEC.

  • art. 24 d.lgs. n. 152/2006

    Disciplina i tempi e le modalità della procedura VIA, rilevanti per verificare il superamento dei termini procedimentali.

  • art. 25, comma 2-bis, d.lgs. n. 152/2006

    Prevede l’adozione dello schema di provvedimento VIA da parte della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC e il successivo provvedimento espresso, previa acquisizione del concerto dell’autorità competente per i profili culturali e paesaggistici.

  • art. 25, comma 2-ter, d.lgs. n. 152/2006

    Attribuisce all’operatore economico il diritto al rimborso del 50% dei diritti di istruttoria quando siano superati i termini di conclusione del procedimento.

  • art. 25, comma 7, d.lgs. n. 152/2006

    Tutti i termini del procedimento di VIA si considerano perentori ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 2, commi da 9 a 9-quater, e 2-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

    La perentorietà dei termini VIA rafforza l’obbligo di conclusione e consente di ravvisare l’illegittimità dell’inerzia al loro superamento.

  • art. 17-bis l. n. 241/1990

    Può operare rispetto al concerto richiesto all’autorità competente, secondo quanto precisato dal giudice.

  • art. 14, lett. n), Statuto speciale della Regione Siciliana

    Concorre a fondare la competenza regionale siciliana in materia di tutela del paesaggio.

  • art. 1 d.P.R. n. 637/1975

    Norma di attuazione dello Statuto speciale rilevante per l’esercizio regionale delle competenze paesaggistiche.

  • art. 27 d.lgs. n. 152/2006

    Richiamato nel dispositivo quale riferimento al procedimento da concludere, inclusa l’autorizzazione paesaggistica.

  • d.lgs. n. 42/2004

    Richiamato per il profilo dell’autorizzazione paesaggistica da ricomprendere nella conclusione del procedimento.

Massime di principio

  • Il ricorso avverso il silenzio-inadempimento è esperibile quando l’amministrazione ometta di concludere, entro il termine dovuto, un procedimento già avviato o di rispondere a un’istanza privata non pretestuosa diretta a sollecitare l’esercizio di un pubblico potere, anche se il provvedimento finale ha contenuto discrezionale.
  • L’obbligo di provvedere sussiste anche quando l’amministrazione ritenga l’istanza irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata: tali valutazioni devono essere espresse mediante un provvedimento e non possono giustificare l’inerzia.
  • I termini previsti per il procedimento di VIA dal d.lgs. n. 152/2006 sono perentori; il loro superamento integra la violazione dell’obbligo di conclusione del procedimento e produce, nei presupposti previsti dalla legge, il diritto dell’operatore al rimborso del 50% dei diritti di istruttoria.
  • Nel giudizio avverso il silenzio il giudice può ordinare l’adozione dello schema e del provvedimento conclusivo entro termini determinati e nominare un commissario ad acta, ma non può predeterminare il contenuto della VIA quando l’esercizio del potere conservi natura discrezionale.
  • Per le opere sottoposte a VIA statale e ricadenti nel territorio siciliano, le funzioni paesaggistiche attribuite ordinariamente al Ministero della cultura sono esercitate dall’Assessorato regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana tramite le proprie strutture periferiche, incluso il concerto previsto dalla disciplina della VIA.

Come è indicizzato

MaterieVIA, VAS e verifica di assoggettabilitàTermini del procedimento e silenzioGiudizio di ottemperanza
RamiAmbienteProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoEffetto conformativo e riedizione del potereOttemperanza e commissario ad acta

Testo integrale

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