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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 43975/2022 del 18/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore contestava l'esclusione, da parte del Tribunale del Riesame, dell'aggravante del "metodo mafioso" e dell'agevolazione ad associazioni mafiose (art. 416-bis, comma 1 c.p.), ritenendo che le modalità dell'assalto al caveau (azione paramilitare, impiego di uomini e mezzi, collegamenti soggettivi con clan pugliesi e calabresi) evocassero la mafiosità e rilevassero l'aggravante. Smakaj Jetmir invece impugnava sostenendo un travisamento dei fatti: a suo avviso l'azione sarebbe avvenuta intorno alla mezzanotte e gli atti contestati sarebbero stati solo preparatori, non esecutivi, con conseguente diversa qualificazione della sua responsabilità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Pubblico Ministero e ha dichiarato infondato il ricorso proposto da Smakaj. Confermata la motivazione del Tribunale del Riesame che aveva escluso l'aggravante del metodo mafioso e dell'agevolazione mafiosa in mancanza di elementi che facessero percepire alle vittime la presenza di una consorteria di tipo mafioso. Le censure del PM sono state ritenute valutazioni di merito non sufficienti a ribaltare la decisione del riesame. Il ricorso di Smakaj è stato ritenuto inammissibile per questioni sulle quali il giudice d'appello aveva omesso di pronunciare e per le censure non devolute in Cassazione; Smakaj è stato condannato al pagamento delle spese processuali e la decisione è stata trasmessa al direttore dell'istituto penitenziario ai sensi dell'art. 94 disp. att. c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 416-bis, comma 1, cod. pen.

    La Corte conferma che l'aggravante del "metodo mafioso" richiede che la condotta evochi nella vittima la percezione di trovarsi di fronte a una organizzazione mafiosa, creando assoggettamento o timore tipici della mafia; modalità paramilitari, armi o ampia pianificazione non sono di per sé sufficienti senza elementi che colleghino la condotta a caratteri riconducibili alla mafiosità.

  • art. 416-bis, comma 1 (agevolazione), cod. pen.

    art. 416-bis, comma 1 (agevolazione)

    Per ritenere l'aggravante per agevolazione di associazioni mafiose occorre riscontro della consapevolezza o conoscenza dei legami degli indagati con associazioni mafiose e che la condotta possa favorire o trarre vantaggio da tali consorterie; dalle intercettazioni e dagli elementi indiziari del caso non è emersa prova sufficiente di tale collegamento.

  • art. 609, comma 2, cod. proc. pen.

    La Corte ricorda che in Cassazione non sono ammissibili questioni sulle quali il giudice d'appello abbia correttamente omesso di pronunciare, salvo quelle rilevabili d'ufficio o improponibili prima; pertanto alcune censure proposte da Smakaj sono inammissibili.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che prevede la condanna al pagamento delle spese processuali per la parte privata che propone ricorso infondato; la Corte ha applicato tale principio a carico del ricorrente privato.

  • art. 94, comma 1-ter, disposizioni di attuazione del c.p.p.

    Disposizione che impone la trasmissione della decisione al direttore dell'istituto penitenziario quando la decisione non comporta la rimessione in libertà, affinché il direttore adotti gli adempimenti previsti.

  • art. 407, comma 2, lett. a, c.p.p.

    art. 407, comma 2, lett. a

    Citata dalla difesa per sostenere che, anche escludendo l'aggravante contestata, le fattispecie resterebbero comunque ricomprese nelle ipotesi di riferimento (rilevanza ai fini di termini di fase/competenza), argomento ritenuto non decisivo dalla Corte ma utile alla valutazione dell'interesse del PM ad impugnare.

Massime di principio

  • L'aggravante del "metodo mafioso" richiede non solo modalità violente o paramilitari, ma elementi che inducano nelle vittime la percezione di trovarsi di fronte a una consorteria mafiosa: la mera efferatezza, uso di armi o mobilitazione di più soggetti non è sufficiente.
  • Per ritenere l'aggravante di agevolazione mafiosa è necessario dimostrare vincoli effettivi o la consapevolezza degli indagati circa la loro connessione con associazioni mafiose; indizi generici di contiguità non bastano.
  • Le decisioni del riesame basate su valutazioni di merito (esame della prova e della sua capacità persuasiva) sono difficilmente riformabili in Cassazione: il sindacato della Suprema Corte è principalmente di diritto e su vizi di motivazione o di applicazione della norma, non una rivalutazione probatoria.
  • Questioni non sollevate o non devolute al giudice d'appello sono in genere inammissibili in Cassazione, salvo eccezioni tassative; l'avvocato deve curare la tempestiva impugnazione e devoluzione delle questioni rilevanti.
  • Il Pubblico Ministero che impugna deve valutare l'effettivo interesse all'appello: se l'esito pratico non muta (es. termini di fase o competenza restano identici), l'appello può essere ritenuto privo di utilità e quindi infondato.

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