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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36716/2024 del 02/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva principalmente che la Corte d'appello avesse erroneamente applicato l'aggravante di cui all'art. 703, comma 2, c.p. (fatto commesso "in luogo ove sia adunanza o concorso di persone") senza verificare la sussistenza della pericolosità concreta dell'accensione del fumogeno e senza descriverne tipologia e caratteristiche. Si sosteneva che la mera affermazione che il luogo sia normalmente frequentato da pedoni e ciclisti non fosse sufficiente: la giurisprudenza richiede un afflusso particolarmente elevato in rapporto all'ampiezza del luogo. Inoltre il ricorrente censurava la revoca della sospensione condizionale della pena e la mancata considerazione dell'unicità del disegno criminoso/continuazione, ma tali censure sono state ritenute assorbite dalla decisione sul primo motivo.

La decisione

La Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo e ha annullato la sentenza impugnata con rinvio per nuovo esame. Il Collegio ha rilevato carenze motivazionali rilevanti: mancata descrizione del fumogeno e della sua pericolosità concreta; insufficiente accertamento dell'elemento dell'"adunanza o concorso di persone" previsto dal comma 2 dell'art. 703 c.p., atteso che non può bastare il richiamo al carattere "notorio" della frequentazione del luogo. La seconda censura (sospensione condizionale/continuazione) è stata assorbita dalla decisione sul primo motivo. Il rinvio è per un nuovo esame libero nei suoi esiti ma conforme ai principi indicati dalla Suprema Corte.

Norme richiamate

  • art. 703 cod. pen.

    "Chiunque, senza la licenza dell'Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco, accende fuochi d'artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l'ammenda fino a euro 103. Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell'arresto fino a un mese."

    La norma tutela l'incolumità delle persone; l'art. 703 comma 1 richiede pericolosità concreta dell'accensione/esplosione e il comma 2 è un'aggravante oggettiva che richiede la presenza di un'affluenza particolarmente elevata ("adunanza o concorso di persone") e non una normale frequentazione del luogo. Anche fumogeni possono rientrare nella fattispecie se la loro accensione è effettivamente pericolosa.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.

    "Motivi di impugnazione per violazione di legge e vizio di motivazione" (ricorso per cassazione)

    Norma processuale che individua le censure di diritto e di motivazione suscettibili di esame in Cassazione; nel caso la Corte ha ritenuto assorbite le questioni attinenti alla sospensione condizionale alla luce dell'accoglimento del primo motivo.

  • Sez. 4, Sent. n. 4814 del 01/03/1974 (Capitanini), Rv. 127413

    "Giurisprudenza secondo cui per 'adunanza o concorso di persone' è necessario un afflusso particolarmente elevato in rapporto all'ampiezza del luogo"

    Riferimento storico-giurisprudenziale usato dalla Corte per sostenere che non basta la normale frequentazione del luogo; occorre un afflusso notevole per configurare l'aggravante del comma 2.

  • Sez. 1, Sent. n. 19621 del 20/10/2016 (Caldonazzi), Rv. 270111

    Decisione che chiarisce la natura di circostanza aggravante oggettiva del comma 2 dell'art. 703 c.p.

    Conferma che l'aggravante non costituisce autonomo reato ma richiede la sussistenza degli elementi della fattispecie base e che l'elemento dell'adunanza va valutato concretamente.

  • Sez. 1, Sent. n. 23267 del 03/03/2021 (Carlucci)

    Pronuncia che richiede la pericolosità concreta della condotta per la sussistenza dell'art. 703 c.p.

    Ribadisce il principio secondo cui l'accensione o esplosione deve risultare pericolosa in concreto, valorizzando la necessità di adeguata motivazione sulla pericolosità.

Massime di principio

  • Per integrare l'art. 703 c.p. (accensioni ed esplosioni pericolose) è necessario che l'accensione/esplosione sia pericolosa in concreto: il giudice deve descrivere la tipologia dell'oggetto acceso (es. fumogeno), la natura e quantità del fumo/effetto e le modalità che possano aver inciso sull'incolumità delle persone.
  • L'aggravante del comma 2 (luogo con adunanza o concorso di persone) richiede più della semplice frequentazione abituale: occorre dimostrare un afflusso particolarmente elevato di persone in rapporto all'ampiezza del luogo al momento della condotta.
  • La mera asserzione che un luogo sia "notoriamente" frequentato non è sufficiente a dimostrare l'elemento oggettivo dell'aggravante; servono riscontri fattuali specifici (numero di persone, contesto di manifestazione, affollamento in quel momento).
  • Il fumogeno può integrare la fattispecie se la sua accensione determina rischi specifici (es. inalazione di fumi, panico, contatto ravvicinato): pertanto la valutazione deve essere concreta e non automatica.
  • Quando la Cassazione annulla per vizi di motivazione relativi a elementi fattuali (pericolosità, adunanza), il rinvio al giudice di merito impone un nuovo esame conforme ai principi indicati; le altre censure possono essere assorbite se il primo motivo modifica l'esito del controllo.
  • Sulla revoca della sospensione condizionale della pena e sulla nozione di unitarietà/continuazione, il giudice di merito deve motivare esplicitamente la sussistenza o meno dei presupposti che escludono la preclusione del beneficio e valutare la possibile unificazione per continuazione.

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