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Cassazione Civile, Ordinanza n. 40696/2021 del 20/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (ente locale)

La controversia

La società ricorrente aveva impugnato un avviso di accertamento ICI relativo all'anno 2007, sostenendo che la propria posizione derivasse da una concessione ad aedificandum su area demaniale e non da un diritto reale di superficie. Secondo la tesi difensiva, il rapporto sarebbe stato di natura meramente obbligatoria, tale da escludere la soggettività passiva ICI, e la sentenza d'appello avrebbe errato nel qualificare la situazione come proprietà superficiaria senza un adeguato esame dell'atto concessorio. Con il ricorso per cassazione venivano denunciati la violazione e falsa applicazione dell'art. 952 c.c. e un vizio motivazionale ex art. 360, comma 1, nn. 3 e 5 c.p.c.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato che la censura si confrontava solo in modo generico con l'accertamento del giudice di merito, il quale aveva già esaminato il contenuto dell'atto concessorio e qualificato la posizione come proprietà superficiaria rilevante ai fini impositivi. Inoltre, la doglianza motivazionale non era più proponibile nei termini prospettati, e la ricorrente non aveva indicato specifici elementi dell'atto concessorio idonei a imporre una diversa qualificazione. La rivalutazione dell'interpretazione del rapporto concessorio è stata ritenuta preclusa in sede di legittimità. Nessuna statuizione sulle spese, per mancata difesa dell'intimato; disposto l'obbligo dell'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 952 c.c.

    La Corte richiama la distinzione tra diritto reale di superficie e diritto personale di godimento, osservando che la qualificazione della posizione del concessionario dipende dal contenuto dell'atto concessorio e che, ove la situazione sia riconducibile a proprietà superficiaria, essa è fiscalmente rilevante.

  • art. 953 c.c.

    È richiamato per evidenziare che l'opificio era stato realizzato nell'ambito di un diritto di superficie concesso a tempo determinato.

  • d.lgs. n. 504 del 1992, art. 3

    La proprietà superficiaria è considerata situazione giuridica soggettiva rilevante ai fini ICI, con conseguente soggettività passiva del titolare.

  • art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, c.p.c.

    La Corte afferma che il vizio motivazionale nei termini prospettati non è più ammissibile e che la critica alla qualificazione giuridica non può risolversi in una richiesta di nuova interpretazione del contratto/atto concessorio.

  • art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    Ricorrono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato a carico della ricorrente.

  • art. 13, comma 1-bis, d.P.R. n. 115 del 2002

    È il parametro cui rinvia il raddoppio del contributo unificato disposto in caso di rigetto/inammissibilità.

  • art. 1, comma 17, L. n. 228 del 2012

    Norma che ha inserito il comma 1 quater nell'art. 13 del d.P.R. n. 115 del 2002.

Massime di principio

  • La qualificazione della posizione del concessionario, ai fini dell'imposizione locale, dipende dal contenuto effettivo dell'atto concessorio e non dalla sola denominazione adoperata dalle parti.
  • In sede di legittimità non è consentito trasformare una censura di merito sull'interpretazione dell'atto o del contratto in un motivo di ricorso per cassazione, quando si chieda sostanzialmente una nuova valutazione fattuale.
  • Il vizio di motivazione è deducibile solo nei limiti consentiti dall'attuale formulazione dell'art. 360, comma 1, n. 5, c.p.c., e richiede la puntuale indicazione del fatto decisivo e degli elementi testuali trascurati.
  • Quando il giudice di merito abbia già esaminato il contenuto dell'atto e tratto da esso una qualificazione giuridica della situazione soggettiva, la parte ricorrente deve confutare specificamente tali dati; la mera affermazione di una diversa natura del rapporto è insufficiente.
  • Se il concessionario esercita un diritto reale di superficie su area demaniale, la situazione può integrare un presupposto di soggettività passiva ai fini ICI.
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  • ricorrente
  • società concessionaria di area demaniale per la realizzazione di un opificio industriale

Come è indicizzato

MaterieAccertamentoContenzioso tributarioImpugnazioni
RamiTributiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

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