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Sentenza

Sentenza n. 455/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'esecuzione della sentenza n. 321/2025, pubblicata dal Tribunale di Palmi, sezione lavoro, in data 22.03.2025.

Giustizia amministrativa202500658

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio CalabriaSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi, sezione lavoro, n. 321/2025, relativa all'accredito della Carta del docente per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente scolastica)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Palmi, sezione lavoro, n. 321/2025, passata in giudicato, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnarle la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, mediante emissione di buoni elettronici del valore di € 500,00 per ciascun anno, oltre interessi. La ricorrente ha dedotto l'inadempimento dell'amministrazione, rappresentando che era decorso anche il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. Nel corso del giudizio l'amministrazione ha depositato una nota interna attestante l'avvenuto accredito del bonus nel borsellino elettronico della Carta del docente in data 12 gennaio 2026. La ricorrente ha quindi chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, dichiarando di avere ottenuto integrale soddisfazione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che l'amministrazione aveva dato integrale esecuzione alla sentenza del giudice del lavoro mediante l'accredito dell'importo riconosciuto alla ricorrente. Pur non adottando una pronuncia di ottemperanza con ulteriori ordini esecutivi, il Collegio ha posto le spese a carico del Ministero, in applicazione del principio di soccombenza virtuale o causale, poiché l'adempimento era intervenuto con ingiustificato ritardo e soltanto dopo la notifica del ricorso. Le spese sono state liquidate in € 250,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669

    Il termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione dei provvedimenti giudiziari nei confronti delle amministrazioni era decorso prima della proposizione del giudizio di ottemperanza.

  • DPCM 28 novembre 2016

    Le modalità e le condizioni di utilizzo dei buoni elettronici della Carta del docente erano richiamate nella sentenza da eseguire.

Massime di principio

  • Quando, nel corso di un giudizio di ottemperanza, l'amministrazione esegue integralmente il giudicato e soddisfa la pretesa sostanziale del ricorrente, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere.
  • L'adempimento sopravvenuto dell'amministrazione non esclude la condanna alle spese se l'esecuzione è avvenuta con ingiustificato ritardo e soltanto dopo la proposizione del ricorso di ottemperanza; in tal caso le spese possono essere poste a carico dell'amministrazione secondo il criterio della soccombenza causale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolasticoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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