L.R. Emilia-Romagna 3/2016
MEMORIA DEL NOVECENTO. PROMOZIONE E SOSTEGNO ALLE ATTIVITÀ DI VALORIZZAZIONE DELLA STORIA DEL NOVECENTO IN EMILIA-ROMAGNA. PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA ALLA FONDAZIONE MUSEO NAZIONALE DELL’EBRAISMO ITALIANO E DELLA SHOAH.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge Emilia-Romagna promuove studio, conservazione, divulgazione e didattica sulla storia del Novecento, con attenzione a Resistenza, Shoah, deportazioni, stragi e memoria dei luoghi. Disciplina programmazione, contributi e ruoli di istituti e associazioni, prevede la partecipazione alla Fondazione MEIS e a Liberation Route Italia. Le disposizioni finanziarie e le abrogazioni hanno rilievo soprattutto per gli esercizi 2016-2017; la quota a Liberation Route Italia è limitata al 2022-2024.
Memoria del Novecento e partecipazione regionale a fondazioni e associazioni culturali
Memoria del Novecento e partecipazione regionale a enti culturali
La legge della Regione Emilia-Romagna definisce una politica pubblica di valorizzazione della memoria storica del Novecento, con particolare attenzione ai fatti che hanno inciso sull’assetto democratico della Repubblica, alla Resistenza, all’antifascismo, alla Shoah, alle deportazioni, alle stragi, al terrorismo e ai processi di emancipazione civile e politica. Accanto agli interventi culturali e didattici, disciplina anche la partecipazione regionale a specifiche fondazioni e associazioni con finalità coerenti.
Principi e finalità
La Regione riconosce la memoria dei fatti storici del Novecento come valore sociale, educativo e formativo per la comunità regionale, in connessione con la coesione sociale e con la costruzione di una memoria collettiva e di un’identità comune nazionale ed europea. La legge mira a promuovere e sostenere attività di conservazione, ricerca, divulgazione, didattica e formazione per mantenere viva e diffondere la memoria degli avvenimenti, delle persone e dei luoghi, con l’obiettivo di favorire cittadinanza attiva e senso civico.
Tra le finalità specifiche rientrano la valorizzazione dell’antifascismo e della Resistenza, la memoria di chi si oppose a genocidi e crimini contro l’umanità, l’analisi critica dei luoghi di deportazione e sterminio, degli eventi regionali precedenti e seguenti i due conflitti mondiali, dello stragismo e della violenza politica, dei movimenti di emancipazione dei lavoratori e delle lavoratrici, delle transizioni dai totalitarismi alle democrazie, del ruolo delle donne e del rifiuto del negazionismo storico.
Ambito degli interventi regionali
Gli interventi regionali riguardano in particolare:
- studio, ricerca, raccolta e diffusione di testimonianze in ogni forma e linguaggio;
- iniziative culturali, didattiche e formative, soprattutto rivolte alle giovani generazioni e in collaborazione con scuole, università, associazioni e familiari delle vittime;
- valorizzazione dei percorsi regionali e dei luoghi della memoria;
- conservazione, restauro e valorizzazione di materiali, documenti e luoghi della memoria dotati di patrimonio archivistico, librario o museale accessibile al pubblico;
- censimento e mappatura delle emergenze a cura dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali;
- sostegno a strumenti informatici e processi di digitalizzazione per la diffusione gratuita dei risultati.
La Regione riconosce e valorizza il ruolo degli istituti storici collegati all’INSMLI, delle istituzioni culturali che conservano il patrimonio documentale e archivistico del Novecento, delle fondazioni e istituzioni che conservano la memoria delle vittime del terrorismo, dell’ANPI, dell’ANPC, della FIAP, della FIVL, delle associazioni combattentistiche e reducistiche e delle associazioni dei perseguitati, deportati e internati.
Programmazione, contributi e coordinamento
L’attuazione degli interventi avviene mediante un programma pluriennale, di norma triennale, approvato dall’Assemblea legislativa su proposta della Giunta. Il programma definisce obiettivi, modalità di attuazione, ambiti e beneficiari, oltre ai parametri di valutazione dei risultati.
La Regione sostiene le attività tramite contributi a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro; la Giunta stabilisce criteri di concessione, erogazione e revoca e le modalità di domanda. Le attività possono anche essere svolte direttamente dalla Regione nel rispetto della normativa statale.
Sono previste forme di coordinamento con altre leggi di settore, una verifica almeno annuale con i soggetti interessati e specifiche iniziative dell’Assemblea legislativa per promuovere la cultura della memoria, della pace, dei diritti umani e della cittadinanza attiva, anche tramite viaggi della memoria e percorsi collegati alle ricorrenze commemorative.
Partecipazione alla Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah
La Regione è autorizzata a partecipare alla Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah e a concederle un contributo annuale nei limiti delle disponibilità di bilancio. La Fondazione deve presentare entro il 30 novembre il documento previsionale programmatico dell’esercizio successivo e entro il 30 aprile il bilancio di esercizio e la relazione sulla gestione. La partecipazione è subordinata alla conformità statutaria ai principi regionali e all’assenza di fini di lucro.
Partecipazione a Liberation Route Italia
La Regione è autorizzata a partecipare come socio ordinario all’associazione senza scopo di lucro Liberation Route Italia. La partecipazione è subordinata alla natura non lucrativa dell’associazione, alla composizione soggettiva dei soci ordinari e alla permanenza del diritto a utilizzare la denominazione “Liberation Route”.
La quota di adesione regionale è fissata in misura non superiore a 3.000 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2022, 2023 e 2024; per gli esercizi successivi al 2024 può essere riconosciuto un contributo associativo annuale nei limiti delle leggi di bilancio.
Controllo e valutazione
L’Assemblea legislativa esercita il controllo sull’attuazione della legge. Con cadenza triennale, la Giunta trasmette una relazione sui principali interventi realizzati, sulle risorse stanziate ed erogate, sui beneficiari e sulle criticità emerse.
Abrogazioni e continuità di alcuni organismi
La legge abroga diverse precedenti leggi regionali in materia di antifascismo, terrorismo e violenza politica, istituti memoriali e iniziative sui Giusti. L’abrogazione della legge sul Centro residenziale Cà Malanca decorre dall’1 gennaio 2017.
La disciplina modifica inoltre la legge regionale istitutiva del Comitato regionale per le onoranze ai caduti di Marzabotto, ridefinendone gli organi e la composizione dell’Assemblea con la partecipazione di Regione, Comuni interessati e Città metropolitana di Bologna, oltre alla previsione della presenza di rappresentanti dei familiari, dei superstiti e delle associazioni.
Disposizioni finanziarie
Per gli esercizi 2016 e 2017 la copertura degli oneri è assicurata mediante appositi capitoli di spesa alimentati da fondi speciali già accantonati nel bilancio regionale. Per gli esercizi successivi al 2017 il finanziamento avviene nei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati secondo la normativa contabile regionale e statale applicabile.
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