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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4830/2022 del 10/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente era stato condannato per bancarotta fraudolenta documentale in primo grado; in appello la condanna è stata confermata e rideterminate le pene accessorie. In cassazione il ricorrente ha dedotto, ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p., contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione, sostenendo di essere stato mero "prestanome"/"testa di legno" e non il reale amministratore (che avrebbe avuto il controllo effettivo e l'effettiva disponibilità delle scritture), per cui contesta di essere stato ritenuto responsabile solo per la carica formale rivestita.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché il motivo era privo di specificità e meramente reiterativo di doglianze già esaminate e respinte dalla Corte d'appello. La Corte ha richiamato il principio secondo cui l'amministratore di diritto è destinatario dell'obbligo di tenuta e conservazione dei libri contabili (art. 2392 c.c.) e che l'assunzione formale della carica non esclude automaticamente la responsabilità; tuttavia non è lecito affermare il dolo solo sulla base della carica. Nel caso concreto i giudici di merito avevano motivato coerentemente evidenziando: mancata consegna delle scritture nonostante la ricezione della raccomandata del curatore, assenza del ricorrente in giudizio e mancata formulazione di una versione giustificativa, e indicatori di condotte scorrette (breve vita societaria, ricchi incassi e improvvisa insolvenza). Esito pratico: ricorso inammissibile; condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    La norma indica i vizi di motivazione (contraddittorietà o manifesta illogicità) che possono costituire motivo di ricorso; la Corte ha ritenuto il motivo dedotto generico e ripetitivo e dunque non specificamente idoneo a fondare la cassazione.

  • art. 2392 cod. civ.

    L'amministratore di diritto è destinatario dell'obbligo di tenere e conservare i libri contabili; tale obbligo permane anche quando la contabilità sia affidata a terzi e richiede vigilanza e controllo da parte dell'amministratore, salvo prova di precise istruzioni fornite e disattese.

  • Principio costituzionale della personalità della responsabilità penale

    Non è lecito presumere automaticamente il dolo in capo all'amministratore solo per il fatto di ricoprire la carica; occorrono elementi probatori che dimostrino l'elemento soggettivo del reato.

Massime di principio

  • La mera carica formale di amministratore non esonera automaticamente da responsabilità per bancarotta documentale: l'amministratore di diritto ha l'obbligo di vigilare sulla tenuta delle scritture contabili (art. 2392 c.c.).
  • Per escludere la responsabilità dell'amministratore formale occorre provare diligenti attività di controllo o di impartizione di istruzioni precise poi violate da altri; la semplice affermazione di essere "testa di legno" non è sufficiente senza riscontri probatori.
  • L'assenza sistematica alle comunicazioni del curatore, il mancato deposito o la mancata consegna delle scritture contabili e l'assenza ingiustificata in giudizio sono elementi fortemente negativi che rafforzano la responsabilità dell'amministratore.
  • Non si può dedurre automaticamente il dolo solo dalla carica: è necessario valutare elementi concreti che dimostrino la volontà di sottrarre/occultare scritture o di arrecare danno ai creditori.
  • In sede di impugnazione è necessario formulare motivi specifici e non meramente ripetitivi: la cassazione è inammissibile se il motivo è generico o già esaminato e disatteso nelle motivazioni di merito.
  • Per chi ricopre funzioni amministrative, buone pratiche difensive consistono nel documentare tutte le deleghe e istruzioni, nel rispondere tempestivamente a richieste del curatore o delle autorità e nel preservare e produrre le scritture contabili per evitare presunzioni sfavorevoli.

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