Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 92/2026 - Potenza, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600225

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Basilicata, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione di decadenza dall’assegnazione di circa 130 ettari di aree consortili destinate alla realizzazione di un impianto fotovoltaico da 95 MW

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ente consortile)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato la determinazione con cui il Consorzio ha dichiarato la decadenza dall’assegnazione dei terreni, originariamente disposta in favore di altra società e successivamente volturata alla ricorrente. L’assegnazione prevedeva la stipula della convenzione entro 40 giorni dalla notifica e il pagamento, al momento della stipula, di una somma di circa 1,4 milioni di euro oltre IVA, non rimborsabile, a titolo di rimborso delle spese generali previsto dal regolamento consortile. L’assegnataria originaria non aveva stipulato la convenzione né corrisposto gli oneri, chiedendone invece l’esonero; la società subentrante, nonostante il decorso di circa tre anni, aveva mantenuto la medesima posizione, senza dare avvio all’iniziativa. Le censure della ricorrente, valutate nella fase cautelare, contestavano la legittimità della decadenza e, in particolare, l’applicazione degli obblighi regolamentari relativi alla stipula della convenzione e al pagamento degli oneri, nonché la motivazione secondo cui l’eventuale esenzione prevista dal regolamento costituirebbe una possibilità eccezionale rimessa alla valutazione ampiamente discrezionale del Consorzio. La ricorrente aveva inoltre sostenuto l’inutilità della formale convocazione per la stipula, mentre con diffida del 10 aprile 2026 aveva manifestato espressamente di non voler pagare la somma dovuta.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo che, allo stato della cognizione sommaria propria della fase cautelare, le censure non fossero sufficientemente persuasive alla luce della delibera di assegnazione, delle disposizioni del regolamento consortile e della nota con cui la delibera di voltura era stata trasmessa alla ricorrente. Il giudice ha valorizzato l’inadempimento protratto per circa tre anni degli obblighi di stipula della convenzione e di pagamento degli oneri, nonché la mancata attivazione del progetto. Quanto al periculum in mora, nel bilanciamento degli interessi è stato ritenuto prevalente l’interesse alla corretta gestione delle aree consortili e alla realizzazione di impianti fotovoltaici da parte di operatori effettivamente intenzionati a realizzarli, rispetto all’interesse della ricorrente a conservare aree delle quali non si era avvalsa per un periodo significativo. La ricorrente è stata condannata alle spese della fase cautelare, liquidate in 1.000 euro oltre IVA e CPA.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare; la domanda è stata respinta per insufficiente persuasività delle censure e per esito sfavorevole del bilanciamento degli interessi.

  • art. 9 del Regolamento consortile di assegnazione dei suoli

    Rileva per gli obblighi connessi all’assegnazione, inclusa la stipula della convenzione nei termini previsti.

  • art. 11, comma 2, del Regolamento consortile di assegnazione dei suoli

    Prevede il pagamento, al momento della stipula della convenzione, della somma non rimborsabile dovuta a titolo di rimborso delle spese generali.

  • art. 13, commi 1 e 2, del Regolamento consortile di assegnazione dei suoli

    Costituisce la base regolamentare della decadenza dall’assegnazione per il mancato adempimento degli obblighi previsti.

  • art. 19 del Regolamento consortile di assegnazione dei suoli

    rappresenta un’eventualità assolutamente eccezionale, rimessa ad una valutazione ampiamente discrezionale del Consorzio

    La possibilità di esenzione dagli oneri è stata considerata eccezionale e rimessa alla valutazione discrezionale del Consorzio.

  • d.l. n. 21/2026, convertito nella legge n. 49/2026

    È richiamato quale normativa volta a contrastare il fenomeno dell’occupazione virtuale delle aree e delle connesse capacità di rete nel settore delle fonti rinnovabili.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell’efficacia di un provvedimento di decadenza dall’assegnazione di aree industriali può essere negata quando gli obblighi di stipula della convenzione e di pagamento degli oneri risultino chiaramente previsti dall’atto di assegnazione e dal regolamento applicabile e l’assegnatario non li abbia adempiuti per un periodo significativo.
  • La reiterata manifestazione della volontà di non corrispondere gli oneri previsti come condizione della stipula della convenzione può rendere non necessaria, ai fini della valutazione cautelare, una convocazione formale dell’assegnatario per una specifica data di stipula.
  • Nel bilanciamento cautelare relativo alla conservazione di aree consortili destinate a iniziative produttive, può prevalere l’interesse pubblico alla corretta gestione delle aree e alla loro utilizzazione da parte di operatori effettivamente intenzionati a realizzare il progetto, rispetto all’interesse dell’assegnatario inadempiente alla conservazione dell’assegnazione.
  • La possibilità regolamentare di esenzione dagli oneri connessi all’assegnazione, ove qualificata come eccezionale e rimessa alla valutazione discrezionale dell’ente, non attribuisce automaticamente all’assegnatario un diritto all’esonero dal pagamento.

Come è indicizzato

MaterieImpianti da fonti rinnovabiliAutotutelaTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblicoEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.