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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25333/2022 del 04/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge relativa alla conferma della sanzione accessoria della revoca della patente di guida nonostante la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione; censura anche della legittimità della revoca già disposta nel giudizio di patteggiamento, per assenza di condanne pregresse nei due anni antecedenti

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Pur confermando che la declaratoria di estinzione per prescrizione impedisce un accertamento di merito e non consente l'assoluzione di merito, ha stabilito che la Corte territoriale avrebbe dovuto annullare senza rinvio la sentenza impugnata nella parte in cui non ha revocato la sanzione amministrativa accessoria (la revoca della patente). La Cassazione ha eliminato tale sanzione e disposto la trasmissione della sentenza al Prefetto di Catanzaro ai sensi dell'art. 224 comma 3 del Codice della Strada

Norme richiamate

  • art. 186, comma 7 Codice della Strada

    Indica il tipo di reato contestato (guida in stato di ebbrezza con specifiche aggravanti); la pronuncia però si limita a rilevare l'estinzione del reato per prescrizione senza entrare nel merito dell'accertamento fattuale

  • art. 129, comma 2 cod. proc. pen.

    Stabilisce che, in mancanza delle condizioni per l'assoluzione di merito (ossia quando non è possibile constatare l'insussistenza del fatto), la declaratoria di estinzione della punibilità per prescrizione impedisce l'accertamento di merito e non legittima un'assoluzione sostanziale

  • art. 224, comma 3 Codice della Strada

    Prevede la competenza del Prefetto per le determinazioni amministrative conseguenti e implica che, quando il reato si estingue per prescrizione, le sanzioni amministrative accessorie collegate alla condanna devono essere revocate e la decisione trasmessa al Prefetto

  • art. 23, comma 8 DL 28.10.2020 n.137

    Norma procedurale che autorizza il Procuratore generale a presentare requisitoria scritta in Cassazione nelle forme indicate dal decreto; nel caso ha riguardato la richiesta di annullamento senza rinvio per la parte "confermata nel resto"

Massime di principio

  • Se un reato si estingue per prescrizione, il giudice d'appello o la Cassazione devono annullare senza rinvio le statuizioni penali confliggenti con l'estinzione e valutare la revoca delle sanzioni accessorie connesse alla condanna
  • La declaratoria di estinzione per prescrizione non consente di pronunciare un'assoluzione di merito, salvo che emerga l'insussistenza evidente del fatto o l'estraneità dell'imputato
  • Le sanzioni amministrative accessorie derivanti da una condanna penale (es. revoca della patente) devono essere riesaminate e, se incompatibili con l'estinzione del reato, revocate; la sentenza deve essere trasmessa al Prefetto per le determinazioni amministrative previste dall'art. 224 CDS
  • Nel giudizio di patteggiamento, l'imposizione di sanzioni accessorie deve rispettare i presupposti di legge (ad es. condizioni relative a precedenti): se tali presupposti non sussistono o il reato si estingue, la misura accessoria può risultare illegittima
  • In Cassazione possono essere proposte richieste scritte dal Procuratore generale ai sensi delle norme emergenziali (es. DL 137/2020) e il giudice può accogliere la richiesta di annullamento senza rinvio quando sussistono i presupposti

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