Circolare numero 20 del 23-1-1995
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare aggiorna il "Piano per la sicurezza aziendale dei sistemi informatici" e dispone l’estensione del primo livello di sicurezza a tutte le sedi operative. Dopo le sperimentazioni e le installazioni pilota, vengono fornite istruzioni per verificare consegne e installazioni di pin pad e watchword, installare il software locale di sicurezza e rilevare in modo puntuale le stazioni di lavoro presenti. I Direttori dei SIR e i responsabili della sicurezza devono trasmettere una relazione con la scheda di rilevazione alla D.C.T.I. - Area Sicurezza entro il 7 febbraio 1995.
Istruzioni operative per la consegna e installazione di pin pad, watchword e software di sicurezza
Istruzioni operative per la consegna e installazione dei dispositivi pin pad e watchword
La circolare dà seguito al progetto di introduzione di un sistema di sicurezza logica del patrimonio informativo dell’Istituto, già avviato con la circolare n. 65 del 24 febbraio 1994. Dopo le attività preliminari e le sperimentazioni svolte nel corso dell’anno, vengono definite le modalità operative per estendere in modo generalizzato la protezione degli accessi e la sicurezza delle procedure informatiche critiche.
Premessa e finalità del piano di sicurezza
L’obiettivo del "Piano per la sicurezza aziendale dei sistemi informatici" è garantire correttezza e integrità dei dati contenuti negli archivi magnetici dell’Ente, considerati essenziali per la qualità del servizio. Nel corso dell’anno sono state svolte attività di supporto e sperimentazione, tra cui:
- videoconferenze e seminari per i responsabili della sicurezza;
- formazione dei gestori della sicurezza;
- rilevazione dei processi produttivi in alcune sedi campione per definire i profili di autorizzazione;
- produzione e distribuzione delle carte di riconoscimento personali contact-less;
- distribuzione delle pin pad e delle watchword alle strutture periferiche;
- installazione delle pin pad;
- produzione di un CBT per la sicurezza;
- sperimentazione del software applicativo della sicurezza in alcune sedi periferiche, tra cui Latina, Perugia, Cesena e Genova;
- realizzazione di gusci software per la protezione delle procedure informatiche.
Estensione della sicurezza alle strutture operative
Esaurita la fase di impostazione e definizione del sistema, la circolare dispone la diffusione nelle strutture operative delle applicazioni già testate nelle sedi pilota. L’estensione riguarda:
- il primo livello di sicurezza, cioè la protezione degli accessi al sistema informatico;
- la protezione delle procedure per le quali è stato implementato il software che consente la firma elettronica sulle transazioni critiche.
Consegna e installazione dell’hardware di sicurezza
Grazie al nuovo approvvigionamento di dispositivi, l’Istituto è in grado di assicurare la protezione di tutte le stazioni di lavoro, a integrazione delle installazioni già effettuate nel 1994. La Società Olivetti ha avviato la distribuzione e procederà alle installazioni secondo il piano comunicato alle Sedi Regionali.
I responsabili della sicurezza delle unità organizzative devono:
- verificare le fasi di consegna e installazione dell’hardware;
- darne immediata comunicazione via fax al numero 06/59053058 all’Area Sicurezza presso la D.C.T.I.;
- curare l’installazione del software locale della sicurezza su ogni stazione di lavoro, dopo la ricezione delle carte C-LESS prodotte direttamente dalla Direzione Centrale.
I Direttori dei SIR devono seguire l’aspetto tecnico dell’intero processo e fornire supporto alle unità organizzative ove necessario.
Rilevazione delle apparecchiature presenti nelle sedi
Per verificare in modo definitivo la corrispondenza tra pin-pad consegnate e numero di stazioni di lavoro presenti, la circolare impone una nuova ricognizione delle apparecchiature. In attesa del rilascio di una procedura automatizzata per l’aggiornamento della base dati della sicurezza, i Direttori dei SIR devono rilevare, per le strutture della propria regione:
- tutti i personal computer;
- tutti i videoterminali;
- le apparecchiature pin-pad esistenti;
- lo stato di funzionalità delle apparecchiature già consegnate.
La rilevazione deve essere effettuata secondo lo schema allegato alla circolare.
Gestione delle porte seriali e acquisto di componenti aggiuntivi
Se in una struttura organizzativa la porta seriale necessaria risulta già impegnata, gli economi sono autorizzati ad acquistare direttamente il dispositivo aggiuntivo occorrente per l’installazione della pin-pad. La spesa deve essere imputata al capitolo previsto per l’acquisto di parti elettroniche di minore complessità non inventariabili.
La circolare indica anche i costi medi orientativi:
- circa L. 30.000 per le porte seriali di tipo AT;
- circa L. 50.000 per quelle di tipo MCH.
Nel caso in cui venga installata una seconda porta seriale, spetta agli operatori di controllo riconfigurare la stazione di lavoro.
Profili di autorizzazione e protezione delle procedure
Completate l’installazione delle pin pad, del software e la distribuzione dei watchword per la protezione dei videoterminali, verrà diffusa la base dei profili di autorizzazione attualmente in fase di test presso la sede pilota di Latina.
Saranno quindi convocate riunioni con i responsabili della sicurezza delle SAP per fornire le necessarie indicazioni operative e per chiarire la portata dello strumento dei profili di autorizzazione, che ha rilevanza non solo informatica ma anche organizzativa e sul lavoro.
Attivazione nazionale della sicurezza sulle procedure O1/M e ARPA
Ultimate le fasi descritte, sarà resa operativa in tutto il territorio nazionale la sicurezza sulle procedure O1/M ed ARPA, sulla base delle sperimentazioni svolte nelle sedi pilota e del testing degli applicativi rilasciati dalla società Olivetti.
In tal modo, tali ambiti del sistema informatico dell’Istituto risulteranno protetti:
- sotto il profilo degli accessi;
- sotto il profilo del controllo delle fasi-operazioni ritenute critiche;
- tramite la firma elettronica dell’operatore autorizzato sulle transazioni previste.
Termine per la trasmissione della documentazione
I Direttori Regionali sono tenuti ad assicurare il rispetto delle indicazioni in materia di rilevazione delle situazioni funzionali e installazione delle apparecchiature. Devono trasmettere alla D.C.T.I. - Area Sicurezza, entro il 7 febbraio 1995, una relazione articolata insieme alla scheda predisposta per ciascuna struttura operativa dai competenti Direttori dei SIR.
Stazioni di lavoro della Direzione Generale
Per le stazioni di lavoro installate presso la Direzione Generale, la circolare rinvia a successive istruzioni per la diffusione dei software QuickAccess e SixSafe.
Scheda di rilevazione allegata
La circolare allega una scheda standard per censire la dotazione hardware della sede alla data di riferimento. La scheda prevede l’indicazione, tra l’altro, del numero di:
- terminali tipo 3270;
- personal computer Olivetti M24;
- personal computer Olivetti M28;
- personal computer IBM compatibili;
- personal computer non IBM compatibili;
- IBM AT (80286);
- PC idonei a pin pad, considerando che il software di sicurezza richiede almeno 600K di RAM e 1M di hard disk;
- pin pad consegnate e installate;
- watchword consegnati e occorrenti;
- PC con software di sicurezza installato.
La scheda costituisce lo strumento operativo per la ricognizione richiesta ai fini del completamento del piano di sicurezza.
Punti principali
Premessa e stato di avanzamento del progetto
La circolare richiama la precedente n. 65 del 24 febbraio 1994, con cui erano state illustrate le caratteristiche del sistema di sicurezza logica del patrimonio informativo dell’Istituto. Viene sottolineato che la correttezza e integrità dei dati negli archivi magnetici rappresentano l’obiettivo centrale del piano di sicurezza. Nel corso dell’anno sono state svolte attività propedeutiche, tra cui videoconferenze, seminari, formazione dei gestori della sicurezza, rilevazione dei processi produttivi, distribuzione delle carte di riconoscimento personali, consegna e installazione di pin pad e watchword, produzione di CBT, sperimentazione del software applicativo e realizzazione di gusci software per la protezione delle procedure informatiche.
Estensione della sicurezza alle strutture operative
Dopo la definizione degli aspetti di impostazione del sistema, l’Istituto procede alla diffusione delle applicazioni testate nelle sedi pilota. L’obiettivo è estendere il primo livello di sicurezza, cioè la protezione degli accessi al sistema informatico, e proteggere anche le procedure per le quali è stato implementato il software che consente la firma elettronica sulle transazioni critiche.
Consegna e installazione di pin pad e watchword
Grazie al nuovo approvvigionamento, l’Istituto può assicurare la protezione di tutte le stazioni di lavoro, integrando le installazioni già effettuate nel 1994. La Società Olivetti ha avviato la distribuzione e procede alle installazioni secondo il piano comunicato alle Sedi Regionali. I responsabili della sicurezza devono verificare la consegna e l’installazione dell’hardware e darne immediata comunicazione via fax all’Area Sicurezza presso la D.C.T.I. Devono inoltre curare l’installazione del software locale di sicurezza su ogni stazione di lavoro, una volta ricevute le carte C-LESS prodotte dalla Direzione Centrale.
Ruolo dei Direttori dei SIR e rilevazione delle apparecchiature
I Direttori dei SIR devono seguire l’aspetto tecnico dell’intero processo e supportare, se necessario, le unità organizzative. In attesa di una nuova procedura automatizzata per l’aggiornamento della base dati di sicurezza, devono effettuare una ricognizione completa di tutti i personal computer, videoterminali e dispositivi pin-pad presenti nelle strutture della propria regione, verificando anche lo stato di funzionalità delle apparecchiature già consegnate. La rilevazione va eseguita secondo lo schema allegato.
Gestione delle porte seriali e acquisto di ulteriori dispositivi
Se in una struttura una porta seriale risulta già impegnata, gli economi sono autorizzati ad acquistare direttamente l’ulteriore dispositivo necessario per l’installazione della pin-pad, imputando la spesa al capitolo previsto per l’acquisto di parti elettroniche di minore complessità non inventariabili. La circolare indica inoltre un costo medio orientativo: circa L. 30.000 per le porte seriali di tipo AT e circa L. 50.000 per quelle di tipo MCH. In caso di installazione di una seconda porta seriale, gli operatori di controllo dovranno riconfigurare la stazione di lavoro.
Profili di autorizzazione e sicurezza delle procedure
Una volta completate installazione delle pin pad, del software e consegna dei watchword, verrà diffusa la base dei profili di autorizzazione attualmente in test presso la sede pilota di Latina. Saranno quindi organizzate riunioni con i responsabili della sicurezza delle SAP per fornire le istruzioni operative e per chiarire il ruolo dei profili di autorizzazione, che incidono sia sull’ambito informatico sia sull’organizzazione del lavoro.
Attivazione nazionale della sicurezza sulle procedure O1/M e ARPA
Ultimate le fasi precedenti, la sicurezza sulle procedure O1/M ed ARPA sarà resa operativa su tutto il territorio nazionale sulla base delle sperimentazioni effettuate nelle sedi pilota e del testing degli applicativi rilasciati dalla società Olivetti. In questo modo tali ambiti del sistema informatico saranno protetti sia sotto il profilo degli accessi sia sotto quello del controllo delle operazioni critiche, mediante la firma elettronica dell’operatore autorizzato sulle transazioni previste.
Termine per la trasmissione della relazione
I Direttori Regionali devono assicurare il rispetto delle indicazioni sulla rilevazione delle situazioni funzionali e sull’installazione delle apparecchiature, trasmettendo alla D.C.T.I. - Area Sicurezza, entro il 7 febbraio 1995, una relazione articolata insieme alla scheda predisposta per ciascuna struttura operativa dai competenti Direttori dei SIR.
Sicurezza delle stazioni di lavoro della Direzione Generale
Per le stazioni di lavoro installate presso la Direzione Generale, la circolare rinvia a successive istruzioni per la diffusione dei software QuickAccess e SixSafe.
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