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Cassazione Civile, Ordinanza n. 24755/2023 del 17/08/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce dall'occupazione da parte di un comune di alcuni terreni di proprietà della società ricorrente, in forza di due decreti di occupazione d'urgenza del 1981 e del 1989, ai quali non era seguito il procedimento espropriativo. La società domandava l'accertamento della proprietà dei fondi, la restituzione delle aree, il pagamento dell'indennità di occupazione per i periodi di occupazione legittima e il risarcimento del danno per l'occupazione illegittima; il comune, a sua volta, proponeva domande riconvenzionali per accertare l'acquisto della proprietà per cessione bonaria, accessione invertita o usucapione. Il giudizio si è concentrato poi sulla ripartizione di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo, con specifico riferimento alle aree comprese in un decreto di occupazione d'urgenza del 1989 e, in particolare, al mappale 101. La Corte d'appello aveva ritenuto inammissibile parte dell'appello sul punto, ravvisando confusione e non specificità delle deduzioni, e aveva confermato in parte la giurisdizione del giudice ordinario. Con il ricorso per cassazione la società ha denunciato violazione dell'art. 360, comma 1, n. 1, c.p.c., sostenendo che la Corte territoriale avrebbe errato nell'escludere la giurisdizione amministrativa su tutte le domande relative ai terreni occupati d'urgenza e nel compiere una disamina fattuale non dovuta sulla delimitazione delle aree e sulla loro consistenza.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato che, benché la censura fosse formalmente prospettata come violazione di legge in tema di giurisdizione, in realtà non investiva il criterio giuridico di riparto, ma contestava la valutazione in fatto compiuta dalla Corte d'appello per delimitare la materia del contendere e identificare le aree ricadenti nell'uno o nell'altro ambito di giurisdizione. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata alle spese del giudizio di legittimità e al versamento dell'ulteriore contributo unificato ex art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115 del 2002.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 1, c.p.c.

    La censura di violazione di legge sulla giurisdizione è inammissibile quando, dietro la formale deduzione del vizio, si contesta in realtà una valutazione di fatto sulla delimitazione dell'oggetto del giudizio.

  • art. 380 bis.1 c.p.c.

    Le parti hanno depositato memorie nel procedimento camerale previsto dalla norma.

  • art. 13, comma 1 quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    In caso di inammissibilità del ricorso, ricorrono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità, la deduzione di violazione di legge in materia di giurisdizione non è ammissibile se la doglianza mira in concreto a rimettere in discussione l'accertamento fattuale compiuto dal giudice di merito sulla individuazione dei beni o dei fatti rilevanti per il riparto di giurisdizione.
  • La critica che investe la delimitazione concreta della materia del contendere, l'identificazione dei mappali o la consistenza delle aree appartiene al piano del fatto e non può essere veicolata come violazione dell'art. 360, comma 1, n. 1, c.p.c.
  • Quando il ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile, il ricorrente è normalmente condannato alle spese e, ricorrendone i presupposti, è tenuto all'ulteriore contributo unificato.
  • In tema di riparto di giurisdizione, il giudice di legittimità verifica la corretta qualificazione giuridica della controversia, ma non sostituisce il proprio apprezzamento a quello di merito sulla concreta individuazione dei beni controversi.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizioneImpugnazioni
RamiProcesso civileInternazionale privato
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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