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Sentenza

Sentenza del 27/10/2020 n. 1155 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

IMU - bene immobile concesso in locazione - risoluzione del contratto - soggettività passiva del proprietario - dies a quo - momento della risoluzione - è tale - momento della effettiva reimmissione in possesso - non rileva.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il proprietario ha contestato l'accertamento IMU sostenendo che la soggettività passiva a suo carico dovesse ricorrere solo al momento della effettiva reimmissione in possesso dell'immobile dopo la risoluzione del contratto di locazione; proponeva, implicitamente o esplicitamente, un'analogia con la giurisprudenza TASI che ritiene il conduttore soggetto fino alla restituzione effettiva dell'immobile.

La decisione

La Corte ha ritenuto che il proprietario torna ad essere soggetto passivo IMU dal momento della risoluzione del contratto di locazione, indipendentemente dalla concreta restituzione materiale dell'immobile. Ha escluso l'applicabilità analogica dei principi elaborati in materia di TASI all'IMU, perché i presupposti dei due tributi sono diversi: la TASI remunera servizi di cui beneficia anche il conduttore, mentre l'IMU è un'imposta patrimoniale riferita alla proprietà. Conseguentemente l'accertamento IMU è stato confermato a carico del proprietario dal dies a quo della risoluzione contrattuale.

Norme richiamate

  • IMU (normativa tributaria sull'imposta municipale propria)

    La norma sull'IMU è stata interpretata nel senso che la soggettività passiva del proprietario si riattiva alla risoluzione del rapporto locatizio, essendo l'IMU legata alla titolarità della proprietà e non alla fruizione effettiva del bene

  • TASI (normativa e giurisprudenza rilevata come confronto)

    La giurisprudenza in materia di TASI, che talvolta individua nel conduttore il soggetto sostanzialmente beneficiario dei servizi fino alla restituzione materiale dell'immobile, non è stata ritenuta applicabile per analogia all'IMU a causa della diversa natura e presupposto dei due tributi

Massime di principio

  • In caso di risoluzione del contratto di locazione, per l'IMU il proprietario diventa soggetto passivo dal momento giuridico della risoluzione e non è necessario attendere la riconsegna materiale dell'immobile.
  • I principi giurisprudenziali sviluppati per la TASI non sono automaticamente estensibili all'IMU: bisogna valutare il presupposto di ciascun tributo (proprietà per IMU vs. fruizione/servizi per TASI).
  • Se il contratto viene risolto ma il conduttore permane nell'immobile, la circostanza materiale della presenza non altera la soggettività passiva IMU del proprietario; tuttavia, aspetti pratici (es. chi effettivamente paga) possono essere regolati da accordi contrattuali, ma non modificano la responsabilità tributaria formale.
  • Per difendersi in simili controversie è importante documentare il momento formale di risoluzione del contratto (atto, sentenza, dichiarazione risolutiva) e verificare la normativa/comunicazione comunale su termini e interpretazioni locali.

Testo integrale

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