Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30447/2026 del 10/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello di Milano ha confermato la confisca di prevenzione, ex art. 24 d.lgs. 159/2011, di due terreni siti in Buccinasco e dell'impianto di autolavaggio insistente su uno di essi, ritenendo i beni nella disponibilità effettiva di un soggetto proposto per pericolosità qualificata, pur essendo formalmente intestati prima a un terzo e poi a un diverso familiare. I ricorrenti hanno denunciato violazione di legge e vizio di motivazione in relazione alla ritenuta riferibilità dei beni al proposto, sostenendo che: gli indici di fittizietà delle intestazioni sarebbero stati privi di reale forza dimostrativa; le istanze istruttorie difensive sarebbero state immotivatamente rigettate, con lesione del diritto alla prova; il giudizio di pericolosità sarebbe stato delimitato in modo errato; il reato presupposto richiamato (partecipazione associativa mafiosa) non sarebbe, di per sé, lucro-genetico e non consentirebbe di collegare temporalmente e causalmente le risorse impiegate per gli acquisti; mancasse prova della provenienza lecita/illecita delle somme; vi sarebbe stato travisamento di elementi documentali relativi a comodati, gestione del distributore, bonus di fine gestione e natura amovibile dell'autolavaggio. Hanno inoltre richiamato i principi delle Sezioni Unite e della CEDU sul contraddittorio e sull'onere probatorio in materia di confisca di prevenzione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi. Ha ritenuto che le doglianze, pur formalmente prospettate come violazioni di legge, investissero in realtà la motivazione e la valutazione del merito, senza che ricorressero una motivazione mancante o meramente apparente. Ha inoltre affermato che il giudice di merito aveva motivato in modo coerente sia sul giudizio di pericolosità qualificata del proposto, sia sulla fittizietà delle intestazioni e sulla disponibilità sostanziale dei beni, valorizzando plurimi elementi convergenti (ruolo del prestanome, gestione del distributore, connessione economico-funzionale con l'autolavaggio, fideiussione, acquisto simulato del 2020, sproporzione patrimoniale e mancata tracciabilità delle provviste). Conseguentemente, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000,00 ciascuno alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 24 d.lgs. n. 159 del 2011

    Fondamento della confisca di prevenzione dei beni ritenuti nella disponibilità del proposto, anche se formalmente intestati a terzi.

  • art. 10, comma 3, d.lgs. n. 159 del 2011

    Nel procedimento di prevenzione il ricorso per cassazione è ammesso solo per violazione di legge; il vizio di motivazione è deducibile solo se la motivazione è del tutto mancante o meramente apparente.

  • art. 606, comma 1, lett. b), c) ed e), cod. proc. pen.

    Norme invocate dai ricorrenti per denunciare violazione di legge, nullità e vizio di motivazione.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamo al perimetro di enunciazione del motivo di ricorso.

  • art. 111, comma 6, Cost.

    La mancanza radicale di motivazione su un punto essenziale determina nullità del provvedimento.

  • art. 125, comma 3, cod. proc. pen.

    Obbligo di motivazione dei provvedimenti giurisdizionali.

  • art. 7, comma 1, d.lgs. n. 159 del 2011

    Richiamato, insieme alle norme costituzionali e processuali, come base del dovere di motivazione nel procedimento di prevenzione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Base della condanna alle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità.

  • art. 416-bis cod. pen.

    Titolo di condanna del proposto richiamato ai fini del giudizio di pericolosità qualificata; non è considerato automaticamente sufficiente, da solo, a fondare la confisca patrimoniale.

Massime di principio

  • Nel procedimento di prevenzione, il ricorso per cassazione è circoscritto alla violazione di legge; il controllo sulla motivazione è ammesso solo quando il provvedimento sia del tutto privo di argomentazione o presenti una motivazione meramente apparente, non quando si contesti la ricostruzione del merito.
  • La deduzione del vizio di motivazione non può essere utilizzata per ottenere una nuova valutazione del compendio probatorio o per far valere la diversa lettura delle prove già esaminate dal giudice di merito.
  • Il diritto alla prova è violato solo se il giudice ometta ingiustificatamente di confrontarsi con elementi potenzialmente decisivi; è legittimo il rigetto di prove ritenute non pertinenti o riferite a periodi estranei al thema decidendum.
  • In tema di confisca di prevenzione, i beni formalmente intestati a terzi richiedono una specifica dimostrazione della natura fittizia dell'intestazione; tale prova può essere desunta da una pluralità di indici convergenti e non da un automatismo presuntivo.
  • La misura patrimoniale non può fondarsi sul solo accertamento dell'appartenenza del soggetto a un contesto criminale o sulla mera esistenza di una condanna per reato associativo; occorre verificare la sproporzione tra capacità reddituali lecite e consistenza delle acquisizioni, nonché l'assenza di adeguata giustificazione della provvista utilizzata.
  • Ai fini della confisca di prevenzione, non è necessario individuare e quantificare il profitto di specifici reati-fine, essendo sufficiente accertare che i beni siano frutto di attività illecite o del loro reimpiego nel periodo di manifestazione della pericolosità sociale.

Come è indicizzato

MaterieConfisca di prevenzioneImpugnazioniProve
RamiMisure di prevenzioneProcesso penaleParte generale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.