Sentenza n. 435/2026 - Salerno, Sezione 2
per l'ottemperanza della sentenza di questa Sezione 07/10/2021, n. 2098.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata ottemperanza alla sentenza del TAR Campania - Salerno n. 2098/2021, con riferimento alla definizione dell’istanza di acquisizione ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. 327/2001
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietari)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno promosso il giudizio di ottemperanza della sentenza n. 2098/2021, che aveva ordinato al Comune di Montella di provvedere definitivamente, entro trenta giorni, sull’istanza notificata il 4 marzo 2021, con la quale era stata chiesta l’acquisizione del bene mediante l’adozione del provvedimento previsto dall’art. 42-bis d.P.R. 327/2001 e il pagamento degli importi dovuti. La sentenza precedente aveva inoltre nominato il Prefetto di Avellino quale commissario ad acta per l’ipotesi di inadempimento comunale e aveva condannato il Comune al pagamento delle spese del giudizio. Nel corso della fase di ottemperanza, il commissario ad acta ha chiesto chiarimenti, rilevando l’esistenza della delibera di giunta comunale n. 170 del 13 ottobre 2021, con cui il Comune aveva manifestato l’intenzione di acquisire l’area mediante un accordo transattivo o, in mancanza, attraverso il procedimento ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001.
La decisione
Il TAR ha chiarito che la delibera di giunta n. 170/2021 non costituisce il provvedimento conclusivo richiesto dalla sentenza da ottemperare, poiché si limita a prospettare alternativamente la conclusione di un accordo transattivo o il ricorso al procedimento di acquisizione sanante e non definisce in via definitiva l’istanza del 4 marzo 2021. Il giudice ha inoltre precisato che l’adozione del provvedimento conclusivo rientra nella competenza del consiglio comunale. Pertanto, in assenza di un provvedimento definitivo del Comune, il commissario ad acta deve provvedere direttamente, ai sensi dell’art. 42-bis d.P.R. 327/2001, sull’istanza dei ricorrenti e deve corrispondere anche le spese del precedente giudizio, ove non siano già state pagate dal Comune in esecuzione delle delibere di liquidazione prodotte in atti. Le spese della fase di ottemperanza sono state compensate, in ragione della natura formale della decisione.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
istanza di chiarimenti presentata dal commissario ad acta
La disposizione costituisce il fondamento processuale della fase di ottemperanza e dei chiarimenti forniti dal giudice in ordine alle modalità di esecuzione della sentenza.
art. 42-bis d.P.R. 327/2001
emanazione del provvedimento previsto dall’art. 42-bis T.U. espropri
In assenza di un provvedimento conclusivo dell’amministrazione, il commissario ad acta deve definire l’istanza di acquisizione sanante esercitando il potere previsto dalla disposizione.
Massime di principio
- In sede di ottemperanza, un atto amministrativo che si limiti a prospettare alternative future, come la conclusione di un accordo transattivo o l’eventuale adozione di un provvedimento ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, non equivale al provvedimento definitivo richiesto dal giudicato.
- Quando il giudicato impone all’amministrazione di provvedere definitivamente su un’istanza e l’amministrazione rimane priva di un atto conclusivo, il commissario ad acta nominato nel giudizio di ottemperanza deve sostituirsi all’amministrazione e definire direttamente la domanda.
- La competenza all’adozione del provvedimento conclusivo deve essere rispettata anche nella fase di esecuzione del giudicato: una deliberazione della giunta comunale non è sufficiente quando il provvedimento richiesto rientra nelle attribuzioni del consiglio comunale.
- Il commissario ad acta, nell’eseguire un giudicato che impone la definizione di un’istanza ex art. 42-bis d.P.R. 327/2001, deve provvedere anche agli effetti economici espressamente collegati alla decisione, comprese le spese del precedente giudizio ove non già corrisposte.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 4 mar 2026Sentenza n. 510/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 4 mar 2026Sentenza n. 511/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 4 mar 2026Sentenza n. 512/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 4 mar 2026Sentenza n. 513/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 4 mar 2026Sentenza n. 515/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 4 mar 2026Sentenza n. 516/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →