Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 36467/2026 del 16/10/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

L’imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza dell’11 dicembre 2025 della Corte d’appello di Bari, che aveva confermato la condanna di primo grado per una pluralità di reati di bancarotta fraudolenta. I primi tre motivi denunciavano violazione di legge e vizio di motivazione sull’affermazione di responsabilità per bancarotta fraudolenta patrimoniale ai sensi dell’art. 216, comma 1, n. 1, l. fall.; il quarto motivo, secondo la numerazione riportata nel testo, censurava la decisione sul reato di bancarotta fraudolenta documentale, deducendo violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all’irregolare tenuta delle scritture contabili. Un ulteriore motivo contestava il diniego delle circostanze attenuanti generiche. È menzionata una memoria difensiva depositata il 15 luglio 2026. Il testo non indica fatti distrattivi specifici, importi, pena irrogata o ulteriori dettagli della vicenda societaria.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I primi tre motivi sono stati ritenuti doglianze di fatto, reiterative delle censure d’appello e non specifiche: la sentenza di merito aveva motivato adeguatamente sulla concreta pericolosità dei fatti distrattivi e sul dolo generico, considerando la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa e il contesto operativo. La censura relativa alla bancarotta documentale è stata giudicata aspecifica, perché non si confrontava criticamente con la motivazione della Corte d’appello, in particolare sull’irregolare tenuta delle scritture contabili. La censura sul diniego delle attenuanti generiche è stata ritenuta non consentita in sede di legittimità e manifestamente infondata, poiché la motivazione di merito era priva di evidenti illogicità; non occorreva esaminare ogni elemento favorevole o sfavorevole, essendo sufficiente dar conto di quelli decisivi o rilevanti. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 216, comma 1, n. 1, l. fall.

    il giudice di merito ha adeguatamente motivato in ordine all'accertamento dell'elemento oggettivo della concreta pericolosità dei fatti distrattivi e del dolo generico, alla luce della condizione patrimoniale e finanziaria dell'azienda, nonché del contesto in cui l'impresa ha operato

    La responsabilità per bancarotta fraudolenta patrimoniale è stata ritenuta sorretta da motivazione adeguata quanto alla concreta pericolosità delle distrazioni e al dolo generico, valutati nel contesto economico e operativo dell’impresa.

Massime di principio

  • È aspecifico il motivo di ricorso per cassazione che ripropone doglianze già formulate in appello e disattese, senza svolgere una critica argomentata alla motivazione della sentenza impugnata.
  • La motivazione sull’elemento oggettivo e sul dolo generico nella bancarotta fraudolenta patrimoniale può fondarsi sulla valutazione della concreta pericolosità dei fatti distrattivi in relazione alla condizione patrimoniale e finanziaria dell’impresa e al contesto in cui essa ha operato.
  • È aspecifica la censura sulla bancarotta fraudolenta documentale quando non si confronta con le specifiche argomentazioni della decisione impugnata circa l’irregolare tenuta delle scritture contabili.
  • Nel negare le attenuanti generiche, il giudice di merito non deve prendere in esame tutti gli elementi dedotti o rilevabili, ma può limitarsi a indicare quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti, purché la motivazione non presenti evidenti illogicità.

Come è indicizzato

MaterieBancarotta fraudolentaCircostanze del reato
RamiReati fallimentariParte generale
SottomaterieBancarotta patrimonialeBancarotta documentale

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.