Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38580/2022 del 13/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del Tribunale di Gela che, in incidente di esecuzione, aveva revocato l'ordine di demolizione contenuto nella sentenza penale di condanna per reati edilizi, ritenendo che le opere fossero divenute di proprietà comunale dal 2010 e che i condannati non avessero più la disponibilità dei manufatti. Il Procuratore ha censurato la revoca per violazione di legge (art.7 L.47/1985 e artt.31 e 44 d.P.R. 380/2001), sostenendo che l'ordine demolitorio del giudice penale è una sanzione autonoma rispetto a quella amministrativa e non viene automaticamente precluso dalla trasmigrazione della proprietà al patrimonio comunale, salvo che il Comune abbia già deliberato la conservazione per prevalente interesse pubblico o sia intervenuta sanatoria o altro atto amministrativo già adottato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, statuendo che l'ordine di demolizione del giudice penale costituisce un potere sanzionatorio autonomo e di natura reale, la cui esecuzione non è impedita dal trasferimento della proprietà al Comune. Eccezione valida solo se il Comune, con deliberazione (art.31, commi terzo e quinto, d.P.R. 380/2001), abbia deciso di non demolire l'opera per prevalenti interessi pubblici ovvero se siano intervenuti atti amministrativi che già abbiano conferito diversa destinazione o sanatoria. La Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale di Gela per nuovo esame applicando tali principi; ha altresì precisato che il condannato può chiedere al Comune l'autorizzazione a demolire a proprie spese e che l'autorità giudiziaria può eseguire la demolizione a spese del condannato.

Norme richiamate

  • Legge 28 gennaio 1985, n. 47

    Richiamata nel ricorso; contestazione mirata a rilevare che la revoca dell'ordine demolitorio non può fondarsi sulla sola acquisizione al patrimonio comunale senza che sussista una deliberazione comunale che prevalga l'interesse pubblico alla conservazione.

  • d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo Unico Edilizia)

    art. 31 (in particolare commi terzo, quinto e nono), art. 44

    L'art. 31 disciplina l'ordine di demolizione: la Corte ha interpretato il comma nono come conferma della natura autonoma e reale dell'ordine demolitorio emesso dal giudice penale; i commi terzo e quinto consentono al Comune, con deliberazione motivata per prevalenti interessi pubblici, di decidere di non procedere alla demolizione di opere divenute di proprietà comunale; atti amministrativi come la sanatoria o diversa destinazione devono essere già intervenuti per impedire l'esecuzione dell'ordine giudiziale.

Massime di principio

  • L'ordine di demolizione contenuto in una sentenza penale è una sanzione autonoma e di natura reale: resta operativo anche se la proprietà del bene è passata al Comune.
  • Il trasferimento della proprietà al patrimonio comunale per mancata ottemperanza all'ordine sindacale non impedisce automaticamente l'esecuzione dell'ordine demolitorio penale.
  • L'unica causa che può giustificare la revoca o la non esecuzione dell'ordine giudiziale è l'adozione, prima dell'esecuzione, di un atto amministrativo espresso (es. deliberazione comunale) che, per prevalenti interessi pubblici o per sanatoria/nuova destinazione, disponga la conservazione dell'opera.
  • Il condannato resta obbligato all'esecuzione: può chiedere al Comune l'autorizzazione a demolire a proprie spese oppure l'autorità giudiziaria può procedere alla demolizione a spese del condannato.
  • Eventuali terzi acquirenti non vengono automaticamente protetti dall'acquisizione: l'acquirente può agire in regresso contro il venditore dopo l'esecuzione della demolizione disposta dal giudice.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.