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Sentenza

Sentenza n. 1312/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 698/2025 del Tribunale di Bologna, pubblicata in data 04.06.2025.

Giustizia amministrativa202600258

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 698/2025 del Tribunale di Bologna, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (beneficiario del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza n. 698/2025 del Tribunale di Bologna, pubblicata il 4 giugno 2025 e passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria il 20 gennaio 2026. La sentenza era stata notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. Nonostante ciò, il Ministero non ha adempiuto alle statuizioni contenute nel giudicato. L'amministrazione intimata non si è costituita in giudizio.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso e lo ha accolto, accertando la perdurante inadempienza del Ministero rispetto al giudicato. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Bologna entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente sentenza, detraendo quanto eventualmente già corrisposto e includendo le spese legali liquidate nel giudizio di ottemperanza. In caso di ulteriore inadempimento, su istanza del ricorrente, dovrà intervenire in sostituzione dell'amministrazione il commissario ad acta, nominato sin d'ora nel Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna o in un funzionario delegato, con facoltà di subdelega a un dirigente o funzionario esperto. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre spese generali e oneri accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce il fondamento del giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato e di predisporre, in caso di persistente inerzia, misure sostitutive mediante commissario ad acta.

Massime di principio

  • Quando una sentenza passata in giudicato non viene eseguita dall'amministrazione, il beneficiario può agire in ottemperanza dopo la notificazione del titolo e il decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione.
  • Nel giudizio di ottemperanza, accertata la perdurante inerzia dell'amministrazione, il giudice deve ordinare l'esecuzione delle statuizioni contenute nel giudicato entro un termine perentorio, potendo nominare sin da subito un commissario ad acta per il caso di ulteriore inadempimento.
  • L'ordine di ottemperanza può essere rivolto sia all'amministrazione obbligata sia all'organo dirigenziale competente a porre in essere gli adempimenti necessari all'esecuzione.
  • Le spese del giudizio di ottemperanza seguono la soccombenza quando l'amministrazione, rimasta inadempiente, non si costituisce e rende necessario il ricorso al giudice.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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