Sentenza del 18/09/2018 n. 1414 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Presupposti di straordinaria necessità e urgenza - Addizionale "una tantum" - Principio solidaristico
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società chiedeva il rimborso di circa 700.000 euro di maggiore IRES versata per il 2013 in conseguenza dell'addizionale una tantum dell'8,5% prevista dall'art. 2, comma 2, del D.L. n. 133/2013 per enti creditizi, finanziari e assicurativi. Sosteneva l'illegittimità costituzionale della norma per violazione dell'art. 77 Cost., ritenendo insussistenti i presupposti di straordinaria necessità e urgenza e la connessione tra l'addizionale e il decreto-legge, nonché degli artt. 3 e 53 Cost., per la discriminazione di una ristretta categoria di contribuenti e per l'asserita violazione dei principi di uguaglianza e capacità contributiva.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale del Piemonte ha rigettato l'appello e confermato la sentenza di primo grado, ritenendo manifestamente infondata e irrilevante la questione di legittimità costituzionale. Ha affermato che l'addizionale era collegata alla necessità di coprire il minor gettito derivante dall'abolizione della seconda rata IMU 2013, che la sua applicazione limitata a una sola annualità era coerente con tale finalità e che non vi era manifesta irragionevolezza nella scelta di gravare soggetti ritenuti dotati di adeguate disponibilità liquide. Il principio di capacità contributiva non impone una tassazione formalmente uniforme, potendo giustificare un maggiore prelievo una tantum a carico di categorie economicamente più forti in funzione solidaristica. Le spese di lite sono state compensate.
Norme richiamate
Art. 77 della Costituzione
presupposti di straordinaria necessità e urgenza
Il sindacato giudiziale sui presupposti della decretazione d'urgenza è limitato ai casi di evidente mancanza della necessità e urgenza, manifesta irragionevolezza o arbitrarietà. Nel caso concreto è stata ritenuta esistente la connessione tra l'addizionale e la copertura finanziaria dell'abolizione della seconda rata IMU.
Art. 3 della Costituzione
L'uguaglianza deve essere intesa in senso sostanziale e può consentire trattamenti fiscali differenziati quando fondati su una giustificazione ragionevole e collegati a finalità di solidarietà sociale.
Art. 53 della Costituzione
Il principio della capacità contributiva non richiede una formale uniformità del carico fiscale. È legittimo un maggiore prelievo una tantum su una categoria individuata in base a una ritenuta maggiore forza economica o disponibilità finanziaria, purché la scelta non sia arbitraria o irragionevole.
Art. 2 della Costituzione
Il principio di solidarietà sociale concorre a orientare l'interpretazione dell'uguaglianza e può giustificare misure fiscali rivolte a reperire risorse a favore di categorie economicamente più deboli.
Art. 2, comma 2, del D.L. n. 133/2013
addizionale una tantum dell'8,50%
La disposizione, applicabile agli enti creditizi, finanziari e assicurativi per il periodo d'imposta 2013, è stata ritenuta coerente con la necessità di assicurare la copertura del minor gettito conseguente all'abolizione della seconda rata IMU.
Massime di principio
- La contestazione dei presupposti di necessità e urgenza di un decreto-legge ha possibilità di successo solo in presenza di una carenza evidente e manifesta; non è sufficiente una diversa valutazione politica o economica della situazione.
- Un tributo straordinario e limitato a una sola annualità può essere ritenuto ragionevole se è direttamente collegato a una specifica esigenza temporanea di copertura finanziaria.
- Il legislatore può imporre un maggiore carico fiscale a una categoria circoscritta quando la selezione dei contribuenti è giustificata da elementi oggettivi e da una finalità solidaristica, purché non risulti arbitraria.
- Il principio di capacità contributiva non impone che tutti i contribuenti siano tassati nello stesso modo: sono ammesse differenziazioni basate su una ragionevole valutazione della forza economica e sulla struttura del reddito imponibile.
- Per ottenere il rimborso di un'imposta fondata su una norma vigente, il contribuente deve dimostrare non solo la propria tesi di irragionevolezza, ma una concreta e manifesta violazione dei parametri costituzionali rilevanti.
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