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Parere

Parere n. 501/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto, con deposito diretto ex art. 11, d.P.R. n. 1199/1971, dalla signora Laura Carrara contro il Comune di La Spezia per l’annullamento: - del provvedimento di rigetto del Dipartimento IV Territorio – Ambiente – Centro di Responsabilità: Edilizia Privata – Sportello Unico per l’Edilizia, emesso in data 9 febbraio 2023, avente ad oggetto “Comunicazione di rigetto della richiesta di permesso di costruire in sanatoria in Via Marconi 113 – Località Isola Prot. 120196 del 03.12.2020”; - di ogni altro atto presupposto, preparatorio, connesso e/o consequenziale, ancorché allo stato non conosciuto, con riserva di motivi aggiunti, nonché, ove occorrer possa, del preavviso di diniego prot. n. PE 120196/2020 – n. 52187, avente ad oggetto la “Richiesta di Permesso di Costruire: PREAVVISO DI DINIEGO Articolo 10 bis legge n. 241/1990 Pratica Edilizia prot. 120196 del 03.12.2020 Sanatoria relativa al diverso posizionamento di box interrato ed opere annesse. Via Guglielmo Marconi, 113 Catasto fabbricati: Foglio 7 Mappale 785”, emesso in data 6 maggio 2021 dal Comune di La Spezia – Dipartimento III: Pianificazione Territoriale – Struttura Direzionale: Edilizia privata – Centro di responsabilità: Attività Edilizia – Sportello Unico per l’Edilizia.

Giustizia amministrativa202300654

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del diniego di permesso di costruire in sanatoria relativo al diverso posizionamento di un box interrato e opere annesse, nonché del relativo preavviso di diniego.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

La ricorrente ha impugnato, mediante ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il provvedimento del Comune di La Spezia del 9 febbraio 2023 di rigetto della richiesta di permesso di costruire in sanatoria, riferita a un diverso posizionamento di un box interrato e opere annesse, nonché il preavviso di diniego del 6 maggio 2021. Ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 3 e 10-bis della legge n. 241/1990, violazione dei principi di efficienza, efficacia, trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa, travisamento dei fatti, illogicità, contraddittorietà, sviamento, difetto di motivazione e difetto di istruttoria. Nel corso del procedimento il Comune di La Spezia ha proposto opposizione ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale. La questione esaminata dalla Sezione ha quindi riguardato la ritualità e tempestività dell'opposizione e le conseguenze processuali sul ricorso straordinario.

Il parere

La Sezione ha ritenuto accertato il deposito dell'atto di opposizione del Comune di La Spezia e ha giudicato tale opposizione rituale e tempestiva. Ha pertanto dichiarato il ricorso straordinario improcedibile per trasposizione, senza esaminare i motivi relativi alla legittimità del diniego edilizio e del preavviso di diniego. Il Consiglio di Stato ha richiamato il principio secondo cui l'opposizione costituisce lo strumento mediante il quale ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge, poiché il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti all'utilizzo di tale rimedio.

Osservazioni

Opposizione ai sensi dell'art. 10 d.P.R. n. 1199/1971

L'opposizione proposta dal Comune di La Spezia è stata ritenuta rituale e tempestiva; essa comporta la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale e l'improcedibilità del ricorso straordinario.

Motivi relativi al diniego edilizio

I motivi di ricorso concernenti la violazione degli artt. 3 e 10-bis della legge n. 241/1990, il travisamento dei fatti, l'illogicità, la contraddittorietà, lo sviamento, il difetto di motivazione e il difetto di istruttoria non sono stati esaminati per effetto della trasposizione.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. n. 1199/1971

    deposito diretto al Consiglio di Stato

    La disposizione è richiamata quale base per il deposito diretto del ricorso straordinario presso il Consiglio di Stato.

  • art. 10 d.P.R. n. 1199/1971

    opposizione al ricorso straordinario

    L'opposizione rituale e tempestiva dell'amministrazione resistente determina la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale e l'improcedibilità del ricorso straordinario.

  • art. 3 l. n. 241/1990

    La norma è stata invocata dalla ricorrente in relazione al difetto di motivazione del provvedimento impugnato, ma la relativa censura non è stata esaminata.

  • art. 10-bis l. n. 241/1990

    La norma è stata invocata dalla ricorrente in relazione al preavviso di diniego, ma la relativa censura non è stata esaminata.

Massime di principio

  • L'opposizione prevista dall'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, quando sia rituale e tempestiva, determina la trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale e rende improcedibile il ricorso straordinario.
  • Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, in quanto rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti di avvalersi del rimedio straordinario; l'opposizione consente alla parte di adire il giudice precostituito per legge.

Diniego di permesso di costruire in sanatoria e trasposizione del ricorso straordinario

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da una privata contro il Comune di La Spezia per l'annullamento del diniego di permesso di costruire in sanatoria relativo al diverso posizionamento di un box interrato e delle opere annesse, nonché del precedente preavviso di diniego.

Premesse e motivi del ricorso

La ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale del 9 febbraio 2023 e, ove occorrente, il preavviso di diniego del 6 maggio 2021. Ha dedotto la violazione degli artt. 3 e 10-bis della legge n. 241/1990, oltre a vizi di eccesso di potere, tra cui travisamento dei fatti, illogicità, contraddittorietà, sviamento, difetto di motivazione e difetto di istruttoria.

Opposizione dell'amministrazione resistente

Il Comune di La Spezia ha depositato e notificato alla ricorrente un atto di opposizione ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale. La Sezione ha verificato che l'atto di opposizione risultava effettivamente depositato e lo ha ritenuto rituale e tempestivo.

Valutazioni del Consiglio di Stato

La Sezione ha ricordato che l'opposizione è lo strumento attraverso il quale ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge. Il ricorso straordinario è infatti un rimedio alternativo a quello giurisdizionale e presuppone la concorde volontà di tutte le parti di avvalersene. Il principio è stato ricondotto ai precedenti del Consiglio di Stato, Sezione III, 25 maggio 2019, n. 3396, e Sezione I, 18 dicembre 2015, n. 3496.

Esito

Poiché l'opposizione del Comune è stata giudicata rituale e tempestiva, il Consiglio di Stato non ha esaminato i motivi relativi alla legittimità del diniego edilizio e del preavviso di diniego. Il parere ha dichiarato il ricorso straordinario improcedibile per trasposizione.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioRicorso straordinario al Presidente della Repubblica
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardività

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