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Sentenza

Sentenza del 16/12/2015 n. 5454 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

RISCOSSIONE - Aggio di riscossione - Illegittimità costituzionale - Sussiste - Violazione della normativa comunitaria - Aiuti di stato - Rileva.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Dal testo fornito risulta affermata l'illegittimità dell'aggio di riscossione, sia per contrasto con gli articoli 53 e 97 della Costituzione, sia per la possibile incompatibilità con la normativa dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato. Non sono però indicati gli estremi della sentenza, il dispositivo completo, eventuali annullamenti dell'atto o specifiche conseguenze applicative.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente contesta la legittimità dell'aggio di riscossione, cioè del compenso richiesto dall'agente della riscossione e calcolato in percentuale sull'imposta iscritta a ruolo. La censura si fonda sul fatto che tale compenso non sarebbe commisurato all'attività concretamente svolta dall'agente, con conseguente possibile violazione dei principi costituzionali di capacità contributiva, uguaglianza e buon andamento dell'amministrazione, nonché del divieto europeo di aiuti di Stato che alterino la concorrenza.

Norme richiamate

  • Costituzione italiana, articolo 53

    Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

    L'aggio, se applicato automaticamente in percentuale al debito senza rapporto con l'attività effettivamente svolta, può risultare non coerente con il principio di capacità contributiva e con l'esigenza che il prelievo abbia una giustificazione sostanziale.

  • Costituzione italiana, articolo 97

    I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.

    Un compenso svincolato dai costi e dall'attività concretamente sostenuti può essere ritenuto contrario ai principi di buon andamento, ragionevolezza e proporzionalità dell'azione amministrativa.

  • Normativa dell'Unione europea sugli aiuti di Stato

    Non indicata nel testo fornito.

    La concessione o il riconoscimento di un vantaggio economico a favore dell'agente della riscossione, ove non giustificato e idoneo ad alterare la concorrenza, può essere valutato alla luce del divieto europeo di aiuti di Stato alle imprese.

Massime di principio

  • Un compenso pubblico o parafiscale collegato automaticamente all'importo del debito, anziché ai costi e all'attività effettivamente svolta, può essere contestato sotto il profilo della ragionevolezza, proporzionalità e capacità contributiva.
  • La legittimità di un aggio o di una commissione di riscossione richiede normalmente una base normativa chiara, una giustificazione economica e un rapporto non irragionevole con il servizio reso.
  • Quando il compenso attribuito a un soggetto incaricato della riscossione produce un vantaggio selettivo e può incidere sulla concorrenza, è possibile sollevare anche profili di incompatibilità con la disciplina europea sugli aiuti di Stato.
  • Per applicare concretamente questi principi occorre verificare la specifica versione normativa dell'aggio, la data dell'iscrizione a ruolo, la natura dell'agente della riscossione e il contenuto integrale della decisione, poiché il solo principio astratto non determina automaticamente l'annullamento di ogni richiesta.

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