Cassazione Penale, Sentenza n. 42618/2023 del 19/10/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso avverso la sentenza della Corte d'Appello di Milano dell'11/07/2022 che aveva confermato la condanna di Sedino per bancarotta fraudolenta distrattiva e bancarotta per operazioni dolose in relazione al fallimento della societa' Fintech (s.r.l. poi s.a.s.). Le censure contestavano, tra l'altro, la mancata escussione e/o acquisizione della relazione dell'Ing. Marco Cellè, l'erronea valutazione delle prove informatiche (hard disk acquisiti dalla Guardia di Finanza), la presunta falsita' o inesistenza di fatture e rapporti commerciali, la congruita' dei compensi percepiti e l'affermazione che non si fosse verificata una reintegrazione integrale del patrimonio (bancarotta "riparata"). Motivi aggiunti deducono violazioni di norme sulla prova informatica e della Costituzione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso ritenendolo, nel complesso, infondato e in parte inammissibile. Ha osservato che molte doglianze erano generiche o incidenti su valutazioni di fatto non sindacabili in cassazione; ha ritenuto che la mancata escussione del tecnico Cellè non fosse dimostrata come decisiva; ha dichiarato inammissibili o generiche le censure sull'acquisizione informatica, rilevando che la verifica della Guardia di Finanza era stata effettuata in sede fiscale prima della dichiarazione di fallimento e quindi non automaticamente soggetta alle garanzie del codice di rito; ha confermato che non si e' verificata una reintegrazione integrale del patrimonio e che eventuali aumenti di capitale finanziati con risorse previamente sottratte non costituiscono "bancarotta riparata". Alcune inesattezze numeriche (importi compensi) sono state rilevate ma non decisive.
Norme richiamate
Codice penale, art. 110
Richiamato come norma che disciplina il concorso di persone nel reato; usato per imputare la partecipazione materiale/ideologica alle condotte contestate.
Legge fallimentare, artt. 216 n.1, 223 e 219 co.2
Norme del diritto fallimentare richiamate per tipizzare le fattispecie di bancarotta fraudolenta distrattiva e le conseguenze per amministratori e soci accomandatari; la Corte le applica per valutare l'elemento materiale e l'anomalia delle operazioni contestate.
Codice penale, art. 640-bis
Norma relativa alla truffa in danno dello Stato o di enti pubblici e all'ottenimento di finanziamenti; qui citata per indicare un capo di imputazione e la prescrizione di tale titolo di reato in primo grado.
Codice di procedura penale, art. 603
Riguarda l'assunzione di prove documentali e l'acquisizione di relazioni di organismo esterno; la mancata acquisizione/escussione della relazione dell'Ing. Cellè e' stata dedotta sulla base di questa norma ma la Cassazione ha ritenuto la doglianza generica e non decisiva.
Codice di procedura penale, artt. 244 co.2, 247 co.1-bis, 254-bis co.1, 259 co.2, 260 co.2, 354, 359
Richiamati nei motivi nuovi relativi alla disciplina della prova digitale e dell'uso di ausiliari e consulenti. La Corte ha valutato che, pur vigendo specifiche regole tecniche, la rilevanza della loro violazione dipendeva dalla temporizzazione dell'attivita' della Guardia di Finanza e dalla circostanza che l'operazione fosse una verifica fiscale antecedente alla dichiarazione di fallimento.
Codice di procedura penale, art. 220 d.a.
Norma che stabilisce che, in sede di attivita' ispettive o di vigilanza, se emergono indizi di reato gli atti necessari devono essere compiuti con l'osservanza delle disposizioni del codice; la Corte ha ritenuto nondimostrato che al momento delle copie informatiche sussistessero elementi tali da imporre l'applicazione delle garanzie del codice.
Costituzione, art. 27
Invocato dal ricorrente per sostenere un'immotivata inversione dell'onere della prova; la Corte ha ritenuto la censura infondata e subordinata alle risultanze processuali e alla corretta valorizzazione degli oneri probatori.
Massime di principio
- In Cassazione non e' consentito chiedere una rivalutazione dei fatti: i rilievi che implichino una nuova valutazione probatoria sono, salvo eccezioni, inammissibili.
- Le censure devono essere specifiche e non generiche: va indicato chiaramente quale prova si ritiene travisata o inutilizzabile e in che modo cio' avrebbe inciso decisivamente sulla decisione.
- Per contestare l'utilizzo di dati informatici e ottenere la loro dichiarazione di inutilizzabilita', occorre dimostrare la violazione concreta e decisiva delle norme/procedure di acquisizione (catena di custodia, bitstream, tempistica) e collocare temporalmente l'estrazione rispetto all'emersione degli indizi di reato.
- La qualifica di "bancarotta riparata" richiede la reintegrazione integrale e anteriore alla dichiarazione di fallimento; conferimenti provenienti dalle stesse risorse sottratte non costituiscono riparazione utile a escludere il reato.
- Nel contestare compensi percepiti da amministratori, la difesa deve fornire elementi concreti di "congruità" (documentazione sull'attivita' svolta, parametri di confronto, delibere, tempi/ore, risultanze operative): la mancata prova documentale indebolisce la giustificazione difensiva.
- Motivi nuovi in cassazione sono assai limitati: non possono sanare vizi di genericità del ricorso principale e non possono introdurre questioni non dedotte in appello salvo che siano rilevabili d'ufficio.
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