Cassazione Civile, Sentenza n. 19647/2020 del 21/09/2020
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La societa' ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale che, in sede di appello, aveva ritenuto indeducibile il costo di acquisto di tre autovetture e negata la detrazione IVA per fatture emesse da un soggetto interposto (Automaxx srl unipersonale) coinvolto in una frode intracomunitaria. L'Ufficio aveva contestato che le fatture fossero soggettivamente inesistenti perche' riferivano l'operazione a soggetti diversi dai reali fornitori; la C.T.R. aveva escluso la buona fede della Diamond ritenendo che non avesse dimostrato di aver adottato la diligenza necessaria. Diamond impugnava in Cassazione per vari motivi tra cui nullita' dell'avviso, errata applicazione delle norme sull'IVA e sulla deducibilita' dei costi, vizi probatori e violazioni delle norme processuali.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i motivi relativi alla nullita' dell'avviso, alla violazione delle norme IVA e ad altri profili processuali, dichiarando inammissibile una censura di merito. Tuttavia ha accolto i motivi sesto e settimo (connessi alla deducibilita' dei costi ai fini delle imposte sui redditi e Irap) ritenendo che, posto che l'Ufficio non contestava l'effettiva esistenza e l'inerenza delle operazioni di acquisto, il giudice d'appello avrebbe dovuto applicare l'art.8 del d.l. 2 marzo 2012 n.16 (conv. legge 44/2012) che limita l'indeducibilita' ai costi direttamente utilizzati per il compimento di delitti non colposi e verificare i requisiti di certezza, inerenza e determinazione richiesti dall'art.109 TUIR. Per cio' la Cassazione ha cassato la sentenza impugnata in relazione a questi profili e rinviato alla Commissione Tributaria Regionale del Lazio in diversa composizione per nuovo esame e liquidazione delle spese; gli altri motivi sono stati respinti o dichiarati inammissibili.
Norme richiamate
art.8 d.l. 2 marzo 2012 n.16, conv. legge 26 aprile 2012 n.44
La norma limita l'indeducibilita' dei costi, ai fini delle imposte sui redditi e dell'Irap, ai soli costi direttamente utilizzati per il compimento di delitti non colposi; conseguentemente, quando l'Ufficio non contesta l'esistenza e l'inerenza delle operazioni, il giudice deve verificare se l'esclusione della deducibilita' sia effettivamente richiesta in base a condotte penalmente rilevanti non colpose
art.19 DPR 633/1972; Direttiva 2006/112/CE art.168
Il diritto alla detrazione IVA e' principio fondamentale; l'Amministrazione deve provare che le operazioni sono inesistenti o che il contribuente, con ordinaria diligenza, sapeva o avrebbe dovuto sapere della frode. Nelle operazioni soggettivamente inesistenti di tipo triangolare la prova puo' esaurirsi dimostrando la mancanza di sostanza del soggetto interposto
art.42 DPR 29 settembre 1973 n.600
Prevede l'obbligo di allegazione degli atti richiamati nell'avviso di accertamento; pero' la riproduzione nell'avviso del contenuto essenziale dell'atto e' forma equivalente all'allegazione e puo' evitare la nullita'
art.112 codice di procedura civile
L'omessa pronuncia e' rilevante solo se e' totalmente assente un provvedimento indispensabile alla decisione; manca il vizio quando la decisione contiene una statuizione implicita di rigetto della domanda o eccezione
art.360 cod. proc. civ. (motivi di cassazione)
Norma processuale richiamata per formulare i motivi di ricorso in cassazione (violazione di legge e nullita' formali)
art.115 codice di procedura civile
Regola la valutazione della prova e l'onere di apprezzamento del giudice di merito; la Cassazione non puo' sostituirsi al giudice su valutazioni strettamente di merito salvo vizi nell'applicazione di norme rilevanti
art.2697 codice civile
Principio sul riparto dell'onere della prova; rilevante nella valutazione di quali fatti siano contestati e chi debba dimostrarli
art.329 codice di procedura civile
Regola gli effetti dell'appello; l'acquiescenza dell'appellante ad alcune parti della sentenza e' valutata alla luce dell'oggetto dell'appello; nel caso non si e' ritenuto sussistente un acquiescenza tale da creare un giudicato interno
art.14 comma 4-bis d.l. 537/1997
Norma citata nei motivi riguardanti la deducibilita' dei costi, richiamata nell'ambito del contenzioso tributario ma interpretata congiuntamente all'art.8/2012 e all'art.109 TUIR
art.109 TUIR
Stabilisce i requisiti di certezza, inerenza e determinazione necessari per la deduzione dei componenti negativi del reddito d'impresa; anche se la fattura e' soggettivamente falsa, i costi possono essere dedotti se tali requisiti sono verificati e se non sussiste il vincolo di indeducibilita' stabilito dall'art.8/2012
Massime di principio
- Se l'Amministrazione contesta l'IVA per operazioni sospette di frode, gravera' su di essa l'onere di provare l'inesistenza oggettiva o la conoscenza da parte del contribuente della frode; per schemi triangolari puo' essere sufficiente dimostrare l'assenza di dotazione personale del soggetto interposto
- Quando l'ufficio non contesta l'esistenza e l'inerenza dei costi, il giudice deve applicare l'art.8 d.l.16/2012 e non puo' automaticamente escludere la deducibilita': va verificato se i costi sono stati utilizzati per delitti non colposi
- La riproduzione del contenuto essenziale di atti nel processo verbale o nell'avviso puo' sostituire l'allegazione formale degli atti richiamati, evitando la nullita' dell'atto impositivo
- L'omessa pronuncia su di una eccezione non e' automaticamente vizio se la decisione la respinge implicitamente; la cassazione interviene solo in presenza di vizi di diritto o di errata applicazione di norme decisive
- In contenziosi tributari, se i fatti materiali relativi all'esistenza e all'inerenza delle spese non sono contestati dall'Amministrazione, il giudice di merito deve tenerne conto e verificare solo la rilevanza della norma che eventualmente ne esclude la deducibilita' (es. art.8/2012); cio' puo' ribaltare decisioni che avevano rigettato la deduzione per carenza probatoria
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