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Sentenza

Sentenza n. 13846/2026 - Roma, Sezione 3T

per l’esecuzione della Sentenza Tribunale di Roma n. 3401/2025 pubbl. il 20/03/2025 RG n. 24550/2023 passata in giudicato

Giustizia amministrativa202601885

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza civile passata in giudicato n. 3401/2025 del Tribunale di Roma

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'esecuzione della sentenza civile passata in giudicato, lamentando l'inadempimento dell'amministrazione all'obbligo di conformarsi al titolo giudiziale. Il ricorso è stato fondato sull'art. 112, comma 2, c.p.a. L'amministrazione, pur costituitasi in giudizio tramite una propria articolazione, non ha fornito chiarimenti o indicazioni circa la corretta esecuzione della pronuncia civile.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che il giudizio di ottemperanza relativo a una pronuncia del giudice civile in funzione di giudice del lavoro ha natura meramente esecutiva e deve limitarsi ad accertare l'eventuale comportamento omissivo o elusivo dell'amministrazione, senza integrare il contenuto della sentenza o svolgere accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione. Poiché l'amministrazione non ha dimostrato di avere adempiuto e non ha fornito chiarimenti sull'esecuzione del titolo, il giudice ha condannato il Ministero a dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della decisione. Per il caso di ulteriore inadempimento, è stato nominato commissario ad acta il direttore generale competente del Ministero, con facoltà di delega e senza compenso, autorizzato a sostituirsi all'amministrazione e, se necessario, a superare il dissenso di altre amministrazioni. La richiesta di penalità di mora non è stata accolta, ritenendosi insussistenti allo stato i relativi presupposti, salva una successiva richiesta in caso di perdurante inottemperanza. Il Ministero è stato condannato alle spese processuali, liquidate in euro 400,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, c.p.a.

    l’azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l’attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l’adempimento dell’obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato

    La disposizione consente di proporre l'azione di ottemperanza per ottenere l'attuazione di una sentenza civile passata in giudicato e l'adempimento dell'obbligo dell'amministrazione di conformarsi al relativo comando giudiziale.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza avente a oggetto una sentenza civile passata in giudicato pronunciata dal giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, il sindacato amministrativo ha natura meramente esecutiva e consiste nell'accertamento dell'eventuale comportamento omissivo o elusivo dell'amministrazione, senza possibilità di integrare il contenuto della sentenza o compiere accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione.
  • Quando il creditore del giudicato allega l'inadempimento dell'amministrazione e quest'ultima non fornisce chiarimenti o indicazioni sulla corretta esecuzione del titolo, il giudice amministrativo può accogliere l'azione di ottemperanza e ordinare all'amministrazione di provvedere.
  • In caso di persistente inottemperanza all'ordine giudiziale, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, stabilendone i poteri sostitutivi e il termine per l'intervento.
  • La penalità di mora non deve essere disposta automaticamente con la sentenza di ottemperanza quando non ne ricorrano allo stato i presupposti, potendo essere richiesta successivamente in caso di perdurante inadempimento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

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