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Legge

L.R. Lazio 18/2011

Rendiconto Generale della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2010 (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 18/2011Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Approvazione del rendiconto generale 2010 della Regione Lazio, con determinazione di entrate, spese, residui, cassa, saldo finanziario, risultato di amministrazione e conto del Consiglio regionale. Atto riferito esclusivamente all’esercizio 2010 e agli effetti contabili sul bilancio 2011; oggi ha rilievo solo storico-contabile.

Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2010

Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2010

La legge approva il rendiconto generale della Regione Lazio per l’anno finanziario 2010 e ne determina le principali risultanze contabili, finanziarie e patrimoniali. Si tratta di un atto riferito a un esercizio ormai concluso, con efficacia sostanzialmente storica e contabile per il bilancio regionale.

Riduzione dei residui passivi e riaccertamento

Ai fini dell’iscrizione nella competenza dell’esercizio successivo, i residui passivi formatisi nel 2010 sono ridotti complessivamente di euro 716.741.768,61, di cui:

  • euro 712.508.510,90 ai sensi della disciplina regionale sulla contabilità;
  • euro 4.233.257,71 per somme impegnate e non pagate su capitoli di pagamento costituenti nuovo limite di impegno.

Maggiori accertamenti e impegni sulle partite di giro

È autorizzato il maggior accertamento e il corrispondente maggior impegno rispetto alle previsioni di competenza per una serie di capitoli delle partite di giro del Titolo VI dell’entrata e dell’Ambito T della spesa. La previsione serve a rendere coerenti i dati di bilancio con quanto effettivamente accertato e impegnato nei corrispondenti capitoli.

Entrate e spese di competenza 2010

Le entrate di competenza accertate nel 2010 sono pari a euro 17.439.261.196,48; di queste, euro 14.203.657.794,06 risultano riscosse ed euro 3.235.603.402,42 restano da riscuotere.

Le spese di competenza impegnate nel 2010 sono pari a euro 21.512.988.375,53; di queste, euro 12.571.191.471,35 risultano pagate ed euro 8.225.055.135,57 restano da pagare, tenendo conto delle riduzioni di residui disposte dalla legge.

Residui attivi e passivi provenienti da esercizi precedenti

I residui attivi provenienti dal 2009 e dagli esercizi precedenti ammontano inizialmente a euro 9.314.135.522,37. Nel 2010:

  • euro 4.157.758.248,45 sono stati riscossi;
  • euro 311.491.789,43 sono stati eliminati per insussistenza;
  • non vi sono rettifiche in aumento.

Restano da riscuotere al 31 dicembre 2010 euro 4.844.885.484,49.

I residui passivi provenienti dal 2009 e dagli esercizi precedenti ammontano inizialmente a euro 10.885.750.823,48. Nel 2010:

  • euro 5.748.784.804,75 sono stati pagati;
  • euro 1.734.292.544,31 sono stati eliminati in sede di riaccertamento e per perenzione amministrativa.

Restano da pagare al 31 dicembre 2010 euro 3.402.673.474,42.

Residui finali al 31 dicembre 2010

Alla chiusura dell’esercizio 2010 risultano:

  • residui attivi complessivi: euro 8.080.488.886,91, dati dalla somma dei residui da riscuotere degli esercizi precedenti e delle entrate di competenza non ancora riscosse;
  • residui passivi complessivi: euro 11.627.728.609,99, dati dalla somma dei residui da pagare degli esercizi precedenti e delle spese di competenza non ancora pagate.

Disponibilità di cassa e saldo finanziario

L’avanzo di cassa al 31 dicembre 2010 è pari a euro 152.529.156,22, calcolato tenendo conto dell’avanzo iniziale di cassa, delle riscossioni in conto competenza e in conto residui e dei pagamenti in conto competenza e in conto residui.

Il disavanzo finanziario alla chiusura dell’esercizio 2010 è pari a euro 3.394.710.566,86, determinato dalla differenza tra avanzo di cassa, residui attivi e residui passivi.

Risultato di amministrazione

Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2010 è pari a euro -3.394.710.566,86. Il calcolo tiene conto della differenza tra entrate e spese di competenza, del disavanzo di amministrazione 2009, delle eliminazioni e riduzioni di residui e delle altre rettifiche contabili indicate dal rendiconto.

Il risultato di amministrazione è imputato a carico dell’esercizio 2011.

Iscrizione nel bilancio 2011

L’avanzo di cassa e il disavanzo di amministrazione risultanti dal rendiconto 2010 sono iscritti nello stato di previsione dell’entrata e della spesa dell’anno finanziario 2011 secondo le modalità previste dalla legge regionale di contabilità.

Situazione patrimoniale

Alla chiusura dell’esercizio 2010 l’eccedenza delle passività sulle attività finanziarie e patrimoniali è pari a euro 17.317.501.392,44. Il dato deriva dal confronto tra attività finanziarie e patrimoniali, da un lato, e passività finanziarie e patrimoniali, dall’altro, secondo il conto patrimoniale.

Rendiconto del Consiglio regionale

La legge approva anche le risultanze del rendiconto del Consiglio regionale per il 2010, che evidenziano un avanzo di amministrazione di euro 3.208.873,19.

Il risultato deriva da:

  • entrate complessive, comprese somme riscosse e da riscuotere a carico della Giunta, interessi attivi, entrate varie e partite di giro;
  • spese complessive pagate e da pagare, comprese le partite di giro.

Sono inoltre indicate alcune differenze di quadratura tra le somme pagate e riscosse dalla Giunta e dal Consiglio, da regolare nel rendiconto 2011 mediante cancellazione di residui attivi da parte del Consiglio. L’avanzo è introitato al capitolo di entrata n. 331504, denominato recupero dell’avanzo di amministrazione del Consiglio regionale.

Rilevanza pratica

La legge ha natura di rendiconto annuale e riguarda esclusivamente la gestione 2010 della Regione Lazio e gli effetti contabili sul bilancio 2011. Non contiene disciplina generale o permanente, ma solo certificazioni e assestamenti riferiti a un esercizio chiuso.

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