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Cassazione Civile, Ordinanza n. 16277/2022 del 19/05/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Il soggetto sanzionato ha proposto opposizione avverso una delibera CONSOB che, all'esito di un procedimento sanzionatorio ex art. 191 t.u.f., gli aveva irrogato una sanzione pecuniaria e una temporanea perdita dei requisiti di idoneità per assumere incarichi di amministrazione, direzione o controllo in società quotate. La contestazione riguardava la violazione dell'art. 94 t.u.f. per avere la banca, nell’ambito di una campagna di collocamento di azioni proprie, offerto ai clienti titoli azionari senza previa pubblicazione del prospetto informativo, operazione ritenuta dall’Autorità un’offerta al pubblico di prodotti finanziari. In appello erano state esaminate e respinte anche eccezioni di decadenza del potere sanzionatorio, violazione del principio di retroattività della norma più favorevole, illegittimità del cumulo giuridico, violazioni del contraddittorio e dell’imparzialità del procedimento, oltre al merito della qualificazione dell’operazione e della sussistenza dell’illecito. In cassazione il ricorrente ha proposto nove motivi, ma prima della decisione ha depositato certificato di morte chiedendo dichiararsi la cessazione della materia del contendere, poiché la sanzione pecuniaria non si trasmette agli eredi.

La decisione

La Corte di cassazione non è entrata nel merito dei nove motivi di ricorso. Preso atto del decesso del ricorrente, documentato in atti, ha applicato il principio secondo cui l’obbligazione di pagare la sanzione amministrativa pecuniaria si estingue con la morte dell’autore della violazione e non si trasmette agli eredi. Ne è conseguita la dichiarazione di cessazione della materia del contendere per sopravvenuta estinzione della violazione amministrativa e il non luogo a provvedere sulle spese di lite e sul contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 191 D.lgs. 58/1988

    È indicato come base del procedimento sanzionatorio CONSOB relativo alla violazione contestata.

  • art. 94 t.u.f.

    Norma violata secondo l’addebito, per mancata previa pubblicazione del prospetto informativo nell’offerta al pubblico di prodotti finanziari.

  • art. 1, comma 1, lett. t) t.u.f.

    Serve a qualificare le operazioni contestate come offerta al pubblico di prodotti finanziari.

  • art. 195, comma 1, t.u.f.

    Richiamato dalle difese per eccepire la decadenza dal potere sanzionatorio per superamento del termine procedimentale, eccezione disattesa nel merito dalla Corte d’appello.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Cita il deposito della memoria con allegazione del certificato di morte del ricorrente in sede di legittimità.

  • art. 372 c.p.c.

    Consente l’acquisizione in cassazione del documento attestante il decesso, ai fini della declaratoria di cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • La morte del destinatario di una sanzione amministrativa pecuniaria estingue l’obbligazione sanzionatoria, che non si trasmette agli eredi; pertanto, nel giudizio di opposizione o di impugnazione avverso la sanzione, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La declaratoria di cessazione della materia del contendere può essere pronunciata anche in sede di legittimità quando il decesso della parte sia documentalmente provato in atti.
  • Quando sopravviene l’estinzione dell’obbligazione sanzionatoria per morte dell’incolpato, il giudice non provvede sulle spese di lite né sul contributo unificato, mancando una soccombenza utile da regolare.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioRicorso per cassazione
RamiTributiProcesso civile
IstitutiGiudicato

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