Cassazione Penale, Ordinanza n. 19062/2026 del 26/05/2026
Sintesi
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Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Nel procedimento a carico dell'indagato per un fatto commesso a Ventimiglia l'8 gennaio 2026, la difesa aveva chiesto al giudice per le indagini preliminari di assumere, con incidente probatorio, la testimonianza della persona offesa, sostenendo che questa versasse in una condizione di particolare vulnerabilità desumibile dal tipo di reato contestato, qualificato come tentato femminicidio, e dalla modalità violenta della condotta. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Imperia ha rigettato la richiesta. Con il ricorso per cassazione si è denunciata violazione di legge per non avere adeguatamente considerato la vulnerabilità della persona offesa e, quindi, la necessità di procedere all'audizione anticipata.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato che il reato per cui si procede, indicato come tentato omicidio aggravato ex artt. 56-577-bis c.p., non rientra nel catalogo dei reati di cui all'art. 392, comma 1-bis, c.p.p., per i quali la vulnerabilità della persona offesa è presunta per legge. Esclusa tale ipotesi, l'ordinanza che rigetta la richiesta di incidente probatorio non è impugnabile con ricorso per cassazione. Ne è conseguita la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende, oltre all'annotazione prevista dalla normativa sulla protezione dei dati personali.
Norme richiamate
art. 56 c.p.
richiamato come parte della contestazione del reato tentato
art. 577-bis c.p.
richiamato come norma incriminatrice della contestazione, senza ulteriore approfondimento
art. 606, comma 1, lett. a), c.p.p.
invocato dalla difesa come base del ricorso per cassazione per violazione di legge
art. 392, comma 1-bis, c.p.p.
disposizione centrale: il catalogo dei reati ivi previsto comporta una presunzione legale di vulnerabilità della persona offesa; fuori da tale catalogo non opera la stessa regola
art. 616 c.p.p.
richiamato per la condanna del ricorrente alle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende
art. 52, comma 1, d.lgs. 196/2003
richiamato per l'annotazione relativa all'omissione dei dati identificativi in caso di diffusione del provvedimento
Massime di principio
- La presunzione legale di particolare vulnerabilità della persona offesa opera solo nei procedimenti relativi ai reati espressamente compresi nel catalogo dell'art. 392, comma 1-bis, c.p.p.; non può essere estesa in via analogica a reati non inclusi.
- Quando la richiesta di incidente probatorio riguarda reati non compresi nel catalogo legale, la dedotta vulnerabilità della persona offesa deve essere apprezzata secondo i criteri ordinari, ma il rigetto dell'istanza non è di per sé ricorribile per cassazione.
- L'ordinanza del giudice per le indagini preliminari che accoglie, rigetta o dichiara inammissibile una richiesta di incidente probatorio non è, in linea generale, impugnabile con ricorso per cassazione, salvo le specifiche ipotesi eccezionali riconosciute dalla giurisprudenza.
- La qualificazione del fatto come 'tentato femminicidio' o la presenza di violenza nella condotta non valgono, da sole, a trasformare il caso in una delle ipotesi tipizzate dall'art. 392, comma 1-bis, c.p.p.
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