Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45822/2024 del 13/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Catanzaro del 21/03/2024 che aveva sostituito la misura degli arresti domiciliari con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre giorni alla settimana, contestando la motivazione ritenuta carente, illogica e contraddittoria in ordine al mancato riconoscimento dell'associazione contestata e alla graduazione della misura cautelare

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse. La Corte ha rilevato che il GIP, in data 11/06/2024, ha revocato l'obbligo di presentazione contestato e tale provvedimento non è stato impugnato dal Pubblico Ministero; inoltre l'imputato è stato rinviato a giudizio con udienza fissata successivamente, rendendo privo di efficacia l'impugnazione 'de libertate'. La Corte ha quindi respinto il ricorso senza entrare nel merito delle contestazioni sostanziali sull'associazione o sulla congruità della misura

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 416

    Norma richiamata nell'impostazione acusatoria per il reato di associazione; la Corte di legittimità non ha valutato il merito della sua applicazione nel provvedimento oggetto di impugnazione, avendo deciso per motivi processuali

  • Codice penale, art. 452-octies

    Articolo relativo a reati ambientali citato nell'imputazione; non è stato oggetto di interpretazione sostanziale nella decisione, che si è limitata a questioni di ammissibilità

  • Codice penale, artt. 110 e 81 (cpv.)

    Richiamati come disposizioni sulla concorso e sulla continuazione/pena; la pronuncia non ha fornito un'interpretazione applicativa specifica ai fini del ricorso

  • Codice penale, artt. 452-quaterdecies, 452-bis, 356

    Norme indicate nei capi di imputazione (gestione abusiva di fanghi, altro) ma non esaminate nel merito dalla Corte, che ha deciso per sopravvenuta carenza d'interesse

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (principio sull'impugnazione 'de libertate')

    Sez. 6, n. 44723 del 25/11/2021; Sez. 6, n. 49861 del 02/10/2018; Sez. 6, n. 24558 del 30/03/2017; Sez. U, n. 7 del 25/06/1997

    Principio consolidato: l'impugnazione del Pubblico Ministero avverso provvedimenti cautelari meno afflittivi diventa inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse qualora l'ordinanza cautelare originaria sia stata nel frattempo annullata o revocata; l'appello 'de libertate' presuppone la perdurante efficacia dell'ordinanza originaria

Massime di principio

  • Un ricorso 'de libertate' del pubblico ministero diventa privo di interesse se la misura cautelare originaria è stata revocata o annullata nel frattempo: l'impugnazione richiede che la misura originaria conservi efficacia
  • Se la misura sostitutiva impugnata (es. obbligo di presentazione) viene successivamente revocata e non impugnata dal ricorrente, il giudice di legittimità può dichiarare inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse senza esaminare il merito delle censure
  • La valutazione sulla sussistenza di reati complessi (associazione, reati ambientali) rimane distinta dalla questione cautelare: il giudizio di ammissibilità dell'impugnazione cautelare è prevalente e può impedire la decisione sul merito delle censure sostanziali
  • Per conservare l'interesse ad impugnare misure meno afflittive il PM deve monitorare e, se necessario, impugnare tempestivamente eventuali provvedimenti successivi che modificano o revocano le misure cautelari originarie
  • La remissione a giudizio e l'avvio del processo penale possono rendere irrilevante l'impugnazione cautelare in assenza di una misura cautelare attualmente efficace

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.