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Legge

L.R. Veneto 37/2004

Interventi per la valorizzazione dei locali storici.

Normativa regionaleL.R. Veneto 37/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina nel Veneto il censimento, l’iscrizione in un elenco regionale e il recupero/valorizzazione dei locali storici con almeno 70 anni di vita e valore storico-artistico. Prevede contributi ai Comuni per il censimento (fino al 30%) e per gli interventi, vincoli d’uso per 10 anni sui locali finanziati, logo distintivo “Locale Storico Veneto” e sanzioni per l’uso abusivo. Gli adempimenti iniziali della Giunta e dei Comuni erano riferiti ai 120 giorni dall’entrata in vigore.

Valorizzazione dei locali storici del Veneto

Interventi per la valorizzazione dei locali storici

La legge della Regione del Veneto istituisce una disciplina di tutela e promozione degli esercizi commerciali aperti al pubblico con almeno settanta anni di vita, caratterizzati da valore storico, artistico o ambientale e da una funzione di testimonianza culturale e tradizionale. Il provvedimento si applica esclusivamente al territorio veneto.

Finalità e ambito della tutela

La Regione promuove iniziative per salvaguardare i locali storici e valorizzarne il patrimonio materiale e immateriale. L’attenzione è rivolta agli esercizi aperti al pubblico che conservano elementi di pregio nella sede, negli arredi, nelle vetrine e nella conformazione degli spazi, in quanto parte della memoria storica e culturale regionale.

Censimento e elenco regionale dei locali storici

La Giunta regionale istituisce l’elenco regionale dei locali storici, previa attività di censimento e con regole per la tenuta e l’aggiornamento periodico dell’elenco. Entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge la Giunta deve definire:

  • i criteri per individuare i locali storici;
  • la metodologia di rilevazione;
  • la scheda tipo per il censimento.

La scheda deve raccogliere almeno dati su:

  • localizzazione e descrizione della sede e dell’attività;
  • inventario degli arredi e degli strumenti, con indicazione dello stato di conservazione;
  • datazione del patrimonio e delle attività.

Nei 120 giorni successivi i Comuni individuano i locali storici presenti nel proprio territorio, sulla base dei criteri regionali, e predispongono una relazione tecnica con elaborati grafici e fotografici. Associazioni per la tutela dei locali storici, associazioni e istituti per la tutela del patrimonio culturale possono segnalare ai Comuni i locali meritevoli di censimento e fornire elementi utili alla relazione. I Comuni trasmettono alla Regione la scheda di censimento per la verifica di compatibilità e la successiva iscrizione nell’elenco.

Contributi per il censimento

La Regione partecipa alla spesa sostenuta dai Comuni per il censimento con un contributo fino al 30% della spesa. La disciplina finanziaria iniziale era prevista per l’esercizio 2005.

Interventi di recupero e valorizzazione

I proprietari dei locali storici o i gestori possono presentare al Comune proposte di intervento per il recupero e la valorizzazione:

  • dei locali e/o degli arredi;
  • della conformazione degli spazi interni;
  • delle vetrine;
  • di ogni altro elemento di decoro e funzione.

La proposta deve essere formulata sulla base delle indicazioni contenute nella relazione tecnica del censimento e deve essere accompagnata dal preventivo di spesa. Il Comune trasmette alla Giunta regionale, entro il 31 gennaio di ogni anno, l’elenco delle domande presentate nell’anno precedente.

Finanziamento degli interventi e ruolo dei Comuni

Per finanziare gli interventi di recupero e valorizzazione, la Giunta regionale assegna risorse ai Comuni mediante appositi programmi di spesa, tenendo conto anche degli eventuali finanziamenti comunali per gli stessi interventi. I Comuni sono i soggetti gestori del programma, secondo la disciplina regionale sui lavori pubblici; le modalità di erogazione dei contributi, verifica e monitoraggio seguono le regole della legge regionale n. 27 del 2003.

Vincolo di destinazione d’uso

I locali storici che ricevono i contributi sono vincolati, per 10 anni dalla data del provvedimento di concessione, a:

  • mantenere la destinazione d’uso;
  • conservare i caratteri salienti degli arredi, della conformazione degli spazi interni, delle vetrine e degli altri elementi di decoro e funzione.

Il vincolo deve risultare da un atto unilaterale d’obbligo dei beneficiari, con assenso del proprietario se diverso dal beneficiario, e deve essere trascritto nei pubblici registri a spese dei beneficiari. Il contributo è erogato solo dopo tale adempimento. Il vincolo può essere rimosso solo previa restituzione di una somma pari al contributo ricevuto, maggiorata degli interessi legali.

Logo distintivo e sanzioni

I locali iscritti nell’elenco regionale possono usare un logo, predisposto su modello definito dalla Giunta regionale, da esporre all’esterno e da utilizzare nella pubblicistica, con la dicitura “Locale Storico Veneto”. L’uso del logo è consentito solo finché permane l’iscrizione nell’elenco.

È prevista una sanzione amministrativa da 500 euro a 2.000 euro per:

  • uso del logo da parte di soggetto non iscritto nell’elenco;
  • uso di un logo non conforme al modello regionale.

Le sanzioni sono irrogate dai Comuni competenti per territorio.

Aspetti finanziari

La legge dispone la copertura degli oneri per:

  • il contributo al censimento, quantificato in 50.000 euro per l’esercizio 2005;
  • i contributi per gli interventi di recupero e valorizzazione, quantificati in 300.000 euro per l’esercizio 2005.

Attualità della disciplina

Il nucleo regolatorio sull’elenco, sui contributi, sul vincolo decennale e sull’uso del logo conserva un interesse teorico, ma gli adempimenti iniziali erano concentrati nei 120 giorni successivi all’entrata in vigore e nelle annualità finanziarie 2005. Per questo il provvedimento è oggi sostanzialmente datato e non presenta una utilità pratica attuale rilevante.

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