Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1337/2023 del 16/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Brescia sollevando quattro motivi: 1) censura per l'applicazione dell'aggravante del travisamento (art. 625, primo comma, n. 5 cod. pen.) sostenendo che l'uso del casco fosse dovuto alla circolazione stradale e non finalizzato a rendere difficile il riconoscimento; 2) censura per l'applicazione dell'aggravante del furto sul bagaglio di viaggiatori (art. 625, primo comma, n. 6 cod. pen.), deducendo che le persone offese non fossero "viaggiatrici" e che la bicicletta non rientrasse nei veicoli tutelati; 3) censura per l'applicazione dell'aggravante del fatto commesso con destrezza (art. 625, primo comma, n. 4 cod. pen.), sostenendo che si trattò di semplice approfittamento di imprudenza altrui; 4) doglianza sul diniego delle attenuanti generiche e sulla mancata prevalenza delle attenuanti già concesse per altri reati, con contestazione della motivazione e della misura della pena.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso: ha ritenuto infondati i primi tre motivi e inammissibile il quarto. In particolare, ha confermato che: il casco integra il travisamento se rende più difficoltoso il riconoscimento; la qualifica di viaggiatore comprende spostamenti anche in ambito urbano con qualunque veicolo e il bagaglio può essere anche una semplice borsa; la destrezza comprende azioni rapide e repentine che sorprendono la vigilanza della vittima. Ha inoltre affermato che il diniego delle attenuanti generiche è valutazione di merito non sindacabile in cassazione se non contraddittoria. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento.

Norme richiamate

  • art. 625 cod. pen. (primo comma, n. 4, 5, 6)

    n.4 (destrezza): comprende anche il furto rapido e repentino che sorprende la vigilanza della vittima; n.5 (travisamento): basta una lieve alterazione dell'aspetto esteriore idonea a rendere difficoltoso il riconoscimento, anche se il mezzo (es. casco) è indossato per altre ragioni; n.6 (furto su bagaglio di viaggiatori): la nozione di viaggiatore comprende lo spostamento da un luogo all'altro con qualsiasi veicolo e per bagaglio può intendersi anche una semplice borsa contenente documenti o valori

  • art. 59 cod. pen.

    le circostanze aggravanti sono valutate a carico dell'agente per il solo fatto della loro esistenza, salvo che siano state incolpevolmente ignorate o ritenute insussistenti

  • art. 133 cod. pen.

    elenca gli elementi che il giudice deve valutare per la concessione delle attenuanti generiche; la valutazione resta per lo più rimessa al giudice del merito

  • art. 69 cod. pen.

    la sussistenza della recidiva reiterata può impedire la prevalenza delle attenuanti generiche già riconosciute per altri reati

  • art. 616 cod. proc. pen.

    disposizione che regola la condanna alle spese del procedimento a carico del ricorrente in caso di rigetto del ricorso

Massime di principio

  • Per l'aggravante del travisamento è sufficiente qualsiasi mezzo, anche rudimentale, che renda difficoltoso il riconoscimento: l'intento soggettivo di travisarsi non è necessario se l'effetto è raggiunto o prevedibile.
  • La nozione di 'viaggiatore' e di 'bagaglio' nell'art. 625 n.6 va interpretata ampiamente: lo spostamento anche urbano con qualsiasi veicolo e una borsa elementare possono rientrare nella tutela aggravata.
  • La destrezza include condotte molto rapide e sorprendenti che neutralizzano la vigilanza della vittima; non è richiesto un particolare grado di abilità tecnica oltre la velocità e la prontezza dell'azione.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è una valutazione di fatto del giudice del merito non sindacabile in Cassazione se la motivazione non è contraddittoria e richiama gli elementi decisivi; la presenza di recidiva reiterata ostacola la prevalenza delle attenuanti.
  • In casi simili, contestazioni formali sull'uso di dispositivi di sicurezza o sul tipo di veicolo usato non bastano a escludere aggravanti se l'uso o la condotta hanno concretamente inciso sulla riconoscibilità o sulla vigilanza della vittima.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.