Ordinanza n. 2076/2026 - Catania, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: determinazione dirigenziale comunale di annullamento in autotutela della SCIA alternativa al permesso di costruire e conseguente ordinanza di riduzione in pristino relativa a un progetto di parcheggio
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale del 1° ottobre 2025, con il quale il Comune di Taormina ha disposto l'annullamento in autotutela della SCIA alternativa al permesso di costruire presentata nel 2023 e la riduzione in pristino dell'intervento. Dal testo dell'ordinanza non risultano esposti analiticamente i singoli motivi di ricorso; emerge tuttavia che le doglianze e le difese comunali hanno fornito informazioni non univoche circa la localizzazione e la disciplina dell'area interessata dal progetto di parcheggio. Ai fini della decisione risultano quindi rilevanti, in particolare, l'eventuale ricadenza dell'area in zona PAI, il livello di pericolosità geomorfologica, le applicabili norme di attuazione del PAI, la natura dell'intervento quale eventuale diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche e l'eventuale ricadenza, totale o parziale, del parcheggio nella zona di rispetto cimiteriale.
La decisione
Il TAR non ha deciso nel merito la legittimità della determinazione comunale e dell'ordinanza di riduzione in pristino. Ha disposto incombenti istruttori. L'Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia dovrà depositare una relazione documentata chiarendo se il progetto ricada in zona PAI, quale sia il livello di pericolosità geomorfologica e quali norme di attuazione del PAI disciplinino l'area, allegandole. Il Comune dovrà trasmettere all'Autorità di Bacino, entro 10 giorni dal ricevimento dell'ordinanza, la SCIA alternativa completa degli allegati e ogni documento utile; inoltre dovrà depositare entro 40 giorni copia integrale della SCIA e dei relativi allegati, tutti gli atti comunali propedeutici al provvedimento impugnato, nonché attestazioni sulla diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali con precise disposizioni plano-volumetriche e sull'eventuale ricadenza del parcheggio in zona di rispetto cimiteriale. La trattazione del merito è stata rinviata alla seconda udienza pubblica di gennaio 2027. Le spese non sono state definite.
Norme richiamate
art. 23, comma 1, lettera c), d.P.R. 380/2001
diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche
La disposizione è indicata quale parametro per verificare se gli interventi oggetto della SCIA alternativa siano diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche.
art. 1, comma 1, l.r. Sicilia 16/2016
La norma è richiamata quale disposizione regionale di recepimento dell'art. 23, comma 1, lettera c), del d.P.R. 380/2001.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- Quando le informazioni acquisite nel processo amministrativo non consentono di ricostruire con sufficiente certezza la disciplina urbanistica, ambientale o vincolistica dell'area interessata dall'intervento, il giudice può disporre specifici incombenti istruttori prima di decidere il merito.
- In una controversia relativa all'annullamento in autotutela di una SCIA alternativa al permesso di costruire e alla conseguente riduzione in pristino, la verifica della ricadenza dell'intervento in area PAI e del livello di pericolosità geomorfologica può essere acquisita mediante relazione documentata dell'Autorità di Bacino competente, corredata dalle norme di attuazione applicabili.
- Ai fini della verifica della disciplina applicabile a un intervento edilizio, il Comune può essere onerato di depositare la SCIA completa degli allegati, gli atti propedeutici al provvedimento impugnato e attestazioni specifiche sulla conformità dell'intervento agli strumenti urbanistici e sulla ricadenza in eventuali fasce di rispetto.
- La qualificazione dell'intervento come diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche costituisce una circostanza rilevante ai fini dell'applicazione dell'art. 23, comma 1, lettera c), del d.P.R. 380/2001.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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