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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27499/2022 del 15/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Si contestava a Buscarino l'impiego, nella preparazione di prodotti caseari destinati alla vendita, di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione, insudiciate e invase da parassiti, nonché la detenzione dei prodotti in un capannone in pessime condizioni igienico-sanitarie. In cassazione il ricorrente ha censurato, tra l'altro, la mancata determinazione probatoria circa la destinazione dei prodotti al commercio, elemento costitutivo del reato previsto dall'art. 5 L. 283/1962.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto non manifestamente infondato il ricorso, rilevando carenza di motivazione della sentenza di merito sul punto decisivo della destinazione alla vendita dei prodotti contestati. Pur dubitando della versione difensiva, il giudice di merito non ha compiuto accertamenti utili a provare la finalità commerciale della detenzione. La Corte ha quindi constatato l'estinzione del reato per prescrizione (termine quinquennale ai sensi degli artt. 157 e 161 c.p., con sospensione di 30 giorni già verificatasi) e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione.

Norme richiamate

  • Legge 30 aprile 1962 n. 283, art. 5, lettere b) e d)

    L'art. 5 punisce le condotte relative a frodi e irregolarità alimentari verificatesi in vista dell'immissione nel commercio; la Corte rileva che per la fattispecie è elemento essenziale la destinazione alla vendita del prodotto adulterato o in stato irregolare e che tale elemento non è stato adeguatamente accertato nella sentenza di merito

  • Codice penale, artt. 157 e 161

    Gli artt. 157 e 161 c.p. sono stati richiamati per il computo del termine di prescrizione: il giudice di legittimità ha applicato il termine quinquennale previsto per la contravvenzione e tenuto conto della sospensione di 30 giorni, constatando l'avvenuta estinzione del reato per prescrizione

Massime di principio

  • Per i reati previsti dall'art. 5 L. 283/1962 è necessario provare non solo lo stato di alterazione o cattiva conservazione degli alimenti ma anche la loro destinazione al commercio; la sola detenzione non dimostra automaticamente la finalità di vendita
  • La mancanza di motivazione su un elemento essenziale del reato può rendere non sostenibile la condanna in Cassazione, anche se la versione difensiva risulti poco credibile
  • Se il reato è estinto per prescrizione la Corte di Cassazione può annullare la sentenza senza rinvio quando non sussistono le condizioni per adottare una formula assolutoria nel merito
  • Nel calcolo della prescrizione vanno considerati i termini previsti dal codice penale e gli eventuali periodi di sospensione; un errato o incompleto esame di tali elementi può portare all'estinzione del reato

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