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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35508/2025 del 30/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte d'appello aveva confermato la condanna di due imputati per una serie di furti commessi in supermercati, quasi tutti in concorso anche con un minorenne, qualificati come furti pluriaggravati e culminati con l'arresto in occasione dell'ultimo episodio del 22 febbraio 2018. Nel ricorso per cassazione, uno degli imputati deduceva: omessa o contraddittoria motivazione sull'aggravante della cosa esposta alla pubblica fede, sostenendo che la presenza di videosorveglianza e, in un episodio, l'intervento immediato di un dipendente avrebbero escluso tale aggravante; erroneo diniego delle attenuanti generiche; illogicità e difetto di motivazione nella determinazione della pena, assumendo che la pena base fosse troppo elevata e che non si fosse considerato il valore e la natura dei beni sottratti. L'altro imputato censurava solo il trattamento sanzionatorio, ritenendolo sproporzionato rispetto alla fattispecie contestata e al minimo edittale.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi perché non si confrontavano con la ratio decidendi della sentenza impugnata. In particolare ha ritenuto corretta la motivazione sul mantenimento dell'aggravante dell'esposizione a pubblica fede, poiché la videosorveglianza non equivale a vigilanza idonea a impedire immediatamente la sottrazione e nei supermercati self-service la custodia è solo occasionale; ha ritenuto non illogico il diniego delle attenuanti generiche, fondato su assenza di reali segnali di resipiscenza, precedente specifico recente e caratteristiche dei beni sottratti; ha infine giudicato congrua la pena, determinata partendo dal minimo edittale per il reato più grave e aumentata per i singoli episodi in continuazione. Ai ricorrenti sono state inoltre imposte le spese processuali e una somma di euro 3.000 ciascuno in favore della Cassa delle ammende ex art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 625, comma primo, n. 7, c.p.

    L'aggravante dell'esposizione della cosa alla pubblica fede non è esclusa dalla sola presenza di videosorveglianza; occorre una custodia o vigilanza effettivamente idonea a impedire l'immediata sottrazione del bene.

  • art. 625, comma secondo, c.p.

    È richiamato per la determinazione della pena base, che nel caso concreto è stata fissata sostanzialmente nel minimo edittale.

  • art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p.

    Le censure dei ricorsi sono state enunciate ai sensi di tale disposizione.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, è disposta la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In sede di legittimità è inammissibile il motivo di ricorso che non si confronta con la ratio decidendi della sentenza impugnata, poiché viene meno la funzione stessa dell'impugnazione.
  • Nel furto, la circostanza aggravante dell'esposizione della cosa alla pubblica fede permane se la merce è solo sorvegliata da sistemi di videosorveglianza o da controlli occasionali: è necessaria una custodia continua e diretta idonea a interrompere immediatamente l'azione criminosa.
  • Nei supermercati organizzati con modalità self-service, la vigilanza degli addetti, se saltuaria o a campione, non esclude l'aggravante della cosa esposta alla pubblica fede.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è legittimo se fondato su elementi concreti quali l'assenza di effettiva resipiscenza, la presenza di precedenti specifici e le modalità del fatto, purché la motivazione dia conto delle deduzioni difensive.
  • La determinazione della pena è censurabile in cassazione solo se risulta manifestamente illogica o priva di motivazione; è invece congrua se il giudice indica la pena base e gli aumenti per la continuazione in relazione alla gravità complessiva dei fatti.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioniCircostanze del reatoPena e commisurazione
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penaleParte generale
IstitutiContinuazione

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