Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25984/2024 del 03/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza del 28/09/2023 della Corte d'Appello di Milano per violazione di legge e difetto di motivazione in ordine all'affermazione di responsabilità per il delitto previsto dall'art. 646 cod. pen.. In pendenza del ricorso in Cassazione il difensore ha depositato istanza e documentazione per far dichiarare l'improcedibilità del reato per intervenuta rimessione di querela; la parte civile ha trasmesso atto di rimessione di querela con accettazione dell'imputato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto che il reato fosse estinto per intervenuta rimessione di querela tempestivamente proposta e ritualmente accettata. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato e ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali. La Corte ha evidenziato che la rimessione accolta in pendenza del ricorso per cassazione deve essere rilevata d'ufficio e prevale su eventuali cause di inammissibilità.

Norme richiamate

  • art. 646 cod. pen.

    Riferimento al delitto contestato; la sentenza originaria aveva affermato la responsabilità ai sensi di questa norma, oggetto del motivo di ricorso.

  • art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    Norma sul regolamento delle spese processuali; applicata per disporre che le spese seguono la disciplina prevista e per condannare l'imputato al pagamento delle spese processuali.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004; Sez. 3, n. 9154 del 17/12/2020, dep. 2021)

    Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004, Rv 227681; Sez. 3, n. 9154 del 17/12/2020, Rv. 281326

    Principio consolidato secondo cui la rimessione di querela intervenuta e accettata in pendenza del ricorso per cassazione estingue il reato, deve essere rilevata e dichiarata dal giudice di legittimità e prevale su eventuali cause di inammissibilità, purché il ricorso sia tempestivo.

Massime di principio

  • La rimessione di querela proposta dalla parte offesa e ritualmente accettata dall'imputato estingue il reato anche se interviene durante il giudizio di Cassazione, se il ricorso è stato tempestivamente proposto.
  • Il giudice di legittimità deve rilevare d'ufficio l'estinzione del reato per rimessione di querela e annullare senza rinvio la sentenza impugnata quando sussistono i presupposti.
  • L'estinzione del reato per rimessione prevale su questioni di ammissibilità del ricorso e su altre cause procedurali che potrebbero altrimenti impedire la cognizione della Cassazione.
  • Per produrre effetto occorre una documentazione formale della rimessione e dell'accettazione (la trasmissione tramite PEC è un mezzo idoneo); l'accettazione dell'imputato è essenziale.
  • Nonostante l'estinzione del reato, il giudice può disporre il regolamento delle spese processuali secondo le norme vigenti (art. 340 c.p.p.), con possibile condanna dell'imputato al pagamento delle spese.
  • In casi analoghi è utile assicurare la tempestività della proposizione del ricorso e la regolarità formale degli atti di rimessione/accettazione per ottenere il riconoscimento dell'estinzione in sede di legittimità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.