Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40818/2025 del 19/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato l'inesistenza giuridica della sentenza emessa da questa Corte il 5 marzo 2020 nei confronti di Gervasio Corrado, poiché emanata nei confronti di imputato deceduto. Ha quindi annullato senza rinvio la sentenza della Corte di Appello di Roma e la sentenza del Tribunale di Tivoli nei confronti di Corrado Gervasio, disponendo che il reato si considera estinto per morte dell'imputato.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso proposto da Corrado avverso la decisione della Corte di Cassazione del 5 marzo 2020 che aveva rigettato il ricorso avverso la sentenza della Corte di Appello di Roma (che aveva dichiarato la prescrizione per la contravvenzione e rideterminato la pena per il reato di cui all'art. 589 c.p. relativo a un incidente stradale mortale). In corso di procedimento è emerso che l'imputato era deceduto il 14/10/2019, cioè prima della deliberazione della sentenza della Corte di Cassazione, per cui si è posto il problema della validità della decisione resa nei confronti di un soggetto venuto meno e dell'estinzione del reato per morte dell'imputato.

Norme richiamate

  • art. 589 cod. pen.

    Norma sostanziale richiamata come fatto-reato (omicidio colposo derivante da incidente stradale) rispetto alla quale è stata rideterminata la pena in sede d'appello; la questione principale però è stata l'estinzione del reato per morte dell'imputato.

  • Ordinanza Sez. 5 n. 5210 del 13/01/2006, Rv.233636

    Richiamata per il principio secondo cui la tardiva conoscenza della morte dell'imputato, verificatasi nel corso del processo, può essere considerata errore di fatto paragonabile a errore materiale che determina l'inesistenza giuridica della decisione.

  • Sez. 6 n. 31470 del 30/04/2003, Rv.226207

    Richiamata per l'affermazione che la dissoluzione del rapporto processuale per decesso dell'imputato rende inesistente la successiva sentenza e che tale inesistenza deve essere dichiarata dallo stesso giudice che ha deliberato la sentenza.

  • Principio processuale: obbligo del giudice di accertare lo stato in vita dell'imputato

    Il giudice ha l'obbligo fondamentale di verificare l'esistenza in vita dell'imputato come condizione di procedibilità; se il decesso è intervenuto prima della deliberazione, la decisione è giuridicamente inesistente.

Massime di principio

  • Se l'imputato muore prima che la decisione sia deliberata, il rapporto processuale si estingue e qualsiasi sentenza pronunciata in seguito è giuridicamente inesistente e va dichiarata tale dallo stesso giudice che ha deliberato.
  • La tardiva conoscenza del decesso (scoperta dopo la deliberazione) costituisce errore di fatto che legittima la declaratoria di inesistenza della sentenza e l'annullamento degli atti successivi.
  • Il giudice deve, quando sussistono dubbi o su sollecitazione delle parti o d'ufficio, accertare lo stato di vita dell'imputato; tale accertamento è condizione di procedibilità del processo penale.
  • Quando il decesso dell'imputato rende estinto il reato, le sentenze di merito e di legittimità devono essere annullate senza rinvio per estinzione del reato; non si procede a ulteriori determinazioni sulla colpevolezza sostanziale.
  • La scoperta del decesso in una fase successiva impone alla corte che ha deliberato di rettificare o dichiarare l'inesistenza della propria decisione e, se del caso, annullare le sentenze impugnate in ragione dell'estinzione del reato.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.