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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 04236/2026 del 02/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza di appello per carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione e per errata applicazione di norme penali e processuali. Le censure riguardano in particolare: il riconoscimento del ruolo effettivo di amministratore di Santo Filippo (contro l'argomentazione difensiva che fosse amministratore di facciata ed eterodiretto); la valutazione della completezza e correttezza delle scritture contabili (contestata la conclusione di bancarotta documentale in presenza di atti che avrebbero dimostrato il trasferimento e la ricomposizione della contabilità); la ricostruzione delle distrazioni patrimoniali (in particolare i pagamenti per 1.050.000 euro alla controllante MEDITERR SHOCK ABSORBERS S.p.A. e il bonifico di 13.236,80 euro a GOTEBORGS SPARVAGAR AB), con il rilievo che non è stata adeguatamente motivata la sproporzione del corrispettivo di sublocazione/servizi o l'assenza di giustificazione per la restituzione post-fallimentare; la configurazione della bancarotta preferenziale (pagamenti a sé e alla controllante) senza verificare l'alterazione della par condicio creditorum e la specifica volontà di favorire il creditore; e, infine, la quantificazione della provvisionale. In sintesi, il ricorso denuncia che la Corte d'appello non ha risposto in modo puntuale e analitico alle censure di appello, si è limitata a rimandi generici alla motivazione di primo grado e a relazioni per relationem, omettendo di valutare e motivare i riscontri probatori prodotti dalla difesa.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso ritenendo i motivi fondati. Ha annullato la sentenza impugnata con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Torino per un nuovo giudizio. Il motivo principale dell'annullamento è la carenza di motivazione della sentenza di merito su questioni cruciali (ruolo effettivo dell'amministratore, completezza delle scritture contabili, nesso causale e giustificazione delle operazioni di distrazione e di pagamenti preferenziali), nonché l'omessa valutazione delle argomentazioni difensive e dei documenti indicati in appello. Sulla provvisionale la sentenza richiama la giurisprudenza secondo cui la statuizione provvisionale in sede penale è decisione discrezionale e in genere non impugnabile, ma il Collegio ha comunque disposto il rinvio dell'intera decisione per colmare le lacune motivazionali rilevate.

Norme richiamate

  • Codice Penale, art. 110

    Richiamato come base del concorso di persone nell'ambito delle imputazioni; utilizzato per inquadrare la partecipazione concomitante di più soggetti (es. Santo e Mistretta).

  • Legge Fallimentare, art. 217 comma 1 n. 4

    art. 217 comma 1 n. 4) L. Fall.

    Applicata alla bancarotta semplice per aver ritardato la dichiarazione di fallimento; la Corte osserva che per integrare il reato occorre colpa grave e nesso causale tra il ritardo e l'aggravamento del dissesto.

  • Legge Fallimentare, art. 219 co. 2 n. 1

    art. 219 co. 2 n. 1, l.f.

    Citata quale aggravante prevista dalla legge fallimentare; la Corte territoriale aveva ritenuto sussistenti attenuanti prevalenti su tale aggravante (la Cassazione registra il riferimento ma rinvia per nuovo esame motivato).

  • Legge Fallimentare, art. 224

    Richiamata nel contesto delle fattispecie di bancarotta fraudolenta (posto tra le norme evocate), utilizzata per inquadrare le condotte di distrazione patrimoniale pre e post-fallimento.

  • Legge Fallimentare, art. 223

    Menziionato nella giurisprudenza richiamata come riferimento per il criterio di valutazione complessiva dell'aggravamento del dissesto e del nesso causale tra condotta e peggioramento della situazione patrimoniale.

Massime di principio

  • In sede d'appello il giudice non può limitarsi a un rinvio generico alla motivazione di primo grado: deve rispondere in modo puntuale e analitico alle censure formulate in appello oppure motivare perché ritiene sufficienti le ragioni di primo grado (principio della motivazione per relationem con requisiti).
  • Nella cosiddetta "doppia conforme" (primo e secondo grado concordi) è ammessa la motivazione per relationem, ma solo se la motivazione richiamata non è essa stessa carente, contraddittoria o illogica; altrimenti sussiste vizio da correggere in sede di legittimità o tramite rinvio.
  • Quando la difesa produce elementi concreti volti a dimostrare la natura meramente formale di una carica (amministratore "di facciata"), il giudice di merito deve valutare e motivare espressamente il significato e la consistenza di tali elementi: la qualificazione del ruolo (effettivo o formale) incide sulla valutazione di consapevolezza e partecipazione ai fatti illeciti.
  • Per la bancarotta semplice per ritardo nella dichiarazione di fallimento (art. 217 L.Fall.) occorre dimostrare colpa grave e il nesso causale tra omissione/ritardo e aggravamento del dissesto: non basta il mero ritardo, va valutato con un giudizio controfattuale se l'aggravamento è riconducibile alla condotta omissiva.
  • Per la configurazione della bancarotta preferenziale è necessario provare l'alterazione della par condicio creditorum (esistenza di altri creditori rimasti insoddisfatti a seguito del pagamento) e il dolo specifico (volontà di favorire il creditore o almeno dolo eventuale); pagamenti finalizzati a tentare la salvezza dell'attività imprenditoriale possono escludere la finalità delittuosa.
  • La valutazione della congruità di canoni e corrispettivi tra società del gruppo richiede confronto probatorio diretto (perizie, stime, descrizione puntuale dei servizi) e non argomentazioni apodittiche: la semplice asserzione di "incongruità" senza collegamenti probatori è insufficiente.
  • La statuizione provvisionale in sede penale è atto discrezionale e, in linea generale, difficilmente sindacabile in Cassazione; tuttavia, se la decisione complessiva presenta vizi motivazionali gravi, il rinvio può estendersi anche alle questioni collegate alla provvisionale.

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